Rientrata la Crew 11, per gli astronauti una notte in ospedale VIDEO

Ha sfrecciato nell'atmosfera come una meteora, poi i paracadute si sono aperti e la navetta Crew Dragon Endeavour è rientrata con un perfetto ammaraggio al largo delle coste californiane: tutto regolare, tranne per l'elicottero che dopo i primissimi controlli medici ha portato in ospedale tutti i quattro gli astronauti della missione Crew 11, rientrata dalla Stazione Spaziale Internazionale con circa un mese di anticipo a causa di un problema medico di un membro dell'equipaggio.

L'identità dell'astronauta e la natura del problema di salute non sono resi noti dalla Nasa per ragioni di privacy. Appena usciti dalla navetta, a bordo della nave da recupero Shannon, tutti gli astronauti erano sorridenti e sereni.

Il primo a uscire è stato il più anziano dell'equipaggio, Mike Fincke (58 anni) della Nasa. Ha salutato e si è accomodato sul lettino, come accade sempre per gli astronauti che rientrano dopo lunghe missioni in orbita.

Quindi è stata la volta di Zena Cardman, anche lei accompagnata sul lettino come gli altri due membri dell'equipaggio: Kimiya Yui, dell'agenzia spaziale giapponese Jaxa, e Oleg Platonov dell'agenzia spaziale russa Roscosmos. La decisione del ricovero di una notte era stata presa "prima del rientro", hanno detto l'amministratore capo della Nasa, Jared Isaacman, e il responsabile del direttorato della Nasa per le operazioni relative alle missioni spaziali, Joel Montalbano.

"La Nasa - hanno aggiunto - aveva coordinato il trasporto di tutto l'equipaggio in un ospedale locale per ulteriori accertamenti, sfruttando le risorse mediche sulla Terra per fornire la migliore assistenza possibile". Dopo la notte in ospedale, i quattro andranno al Johnson Space Center della Nasa a Houston, dove saranno sottoposti ai tradizionali controlli medici al rientro da una missione.

"Non è stato un problema legato all'ambiente della Stazione Spaziale. La stessa cosa sarebbe potuta accadere sulla Terra", ha detto Isaacman, confermando che le condizioni di tutti sono "stabili".

Il problema medico era stato comunicato l'8 gennaio, dopo il rinvio della passeggiata spaziale che avrebbero dovuto affrontare Fincke e Cardman. Qualche giorno più tardi la decisione di anticipare il rientro della missione: una cosa mai avvenuta nei 25 anni di storia della Stazione Spaziale Internazionale. Altrettanto raro il caso di astronauti che si ammalano durante la missione, visto che prima di un volo i controlli sono capillari ed e è obbligatorio rispettare una quarantena.

Gli unici casi noti risalgono al 1976, quando sull'allora stazione spaziale sovietica Salyut-5 un problema di salute del cosmonauta Vitaly Zholobov costrinse ad anticipare il rientro, e al 1985, quando sulla Salyut-7 si ammalò Vladimir Vasyutin. Non accadeva da molto tempo nemmeno che sulla Stazione Spaziale rimanessero tre astronauti: ora sulla Iss ci sono il comandante Sergey Kud-Sverchkov e l'ingegnere di volo Sergei Mikaev, entrambi dell'agenzia spaziale russa Roscosmos, e l'ingegnere di volo Christopher Williams della Nasa. I colleghi della Crew 12 dovrebbero raggiungerli fra meno di un mese.

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