A Vighizzolo di Cantù l’ultimo saluto a Giovanni Fossati
Significativa la presenza delle istituzioni, numerosi gli attestati di stima e i ricordi pronunciati dall’altare
Cantù
I suoi angeli a quattro zampe, come lui stesso li chiamava, erano lì, al suo funerale, a pochi passi dal feretro, sormontato da un cuscino di rose bianche: una rappresentanza del Servizio Cani Guida dei Lions - sede a Limbiate, Monza e Brianza - di cui fino all’ultimo giorno è stato presidente. E poi, la numerosa presenza delle istituzioni, gli attestati di stima e i ricordi pronunciati dall’altare. Si sono svolti i funerali di Giovanni Fossati, impegnato nel Servizio che a tanti non vedenti d’Italia ha dato e dà la possibilità di muoversi nella vita di tutti i giorni.
Una scomparsa, anche se avvenuta a 83 anni, comunque improvvisa, al di là dell’età, come ricordato nel corso dell’ultimo saluto, nel pomeriggio di oggi, dalle 15, nella chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo di Vighizzolo, la chiesa dove il papà di Fossati era stato sacrestano. E dove in tanti sono arrivati dalla Brianza e dal Milanese - fino a pochi anni fa, Fossati è stato amministratore delegato della Camoga Spa, azienda leader nella produzione di macchine per pelle a Cormano - per partecipare al rito funebre del Cavaliere al Merito e Ufficiale al Merito della Repubblica Italiana, oltre che cittadino benemerito del Comune di Cantù.
«Fino all’ultimo questo nostro fratello ha cercato di darsi da fare per le altre persone - ha detto nell’omelia funebre don Paolo Dondossola, parroco della comunità pastorale Madonna delle Grazie -. Affinché la sua esperienza di vita non fosse a suo uso, per se stesso, ma per tante altre persone. I tanti labari (gli stendardi, ndr) presenti oggi ci dicono molto della riconoscenza delle associazioni. Abbiamo il gonfalone della nostra città a ricordo della benemerenza civica. I cani guida presenti qui oggi sono un segno tangibile di un impegno concreto, con cui ha cercato, attraverso l’associazione che presiedeva, di dare un po’ di luce. Questo nostro fratello ha seminato del bene. Per questo la sua vita si può paragonare a quella del chicco di grano che ha portato il suo frutto», il riferimento evangelico.
Tanti gli interventi che si sono succeduti sull’altare al termine della cerimonia. A partire dai rappresentanti del Servizio Cani Guida: «Ciao Giovanni, abbiamo da fare tante cose qui a Limbiate, tante idee non realizzate che cercheremo di portare avanti senza te. Sei riuscito a insegnarci la tua visione di lionismo di risposta a gente meno fortunata di noi».
Ha partecipato ai funerali anche il sindaco Alice Galbiati, in fascia tricolore. In rappresentanza della città che, soltanto pochi mesi fa, a Sant’Apollonia, aveva conferito a Fossati la benemerenza civica. «Provo una stima infinita per quest’uomo, guardandolo negli occhi c’era una luce che è difficile trovare, una luce che c’è nelle persone che raccontano del proprio lavoro con passione - ha detto dall’altare - Sono onorata di avergli consegnato qualche anno fa la civica benemerenza, e ringrazio chi l’ha proposto, altrimenti avremmo perso un’occasione importante».
È stata letta anche una lettera del ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli: «Sono rimasta profondamente colpita dalla morte del caro amico Giovanni. Ha lavorato senza sosta per tutta la sua vita. Ci mancherà tantissimo».
© RIPRODUZIONE RISERVATA