La magia del canto popolare: al Campo Solare in 200 intonano i brani della tradizione
L’incontro. Il Famoso Coro e gli alpini Sempreverdi trascinano il pubblico in una serata di musica, ricordi e solidarietà a Cantù
Lettura 1 min.Cantù
Ben 45 coristi e quasi 200 persone impegnate nel “cantare insieme”. L’appello de Il Famoso Coro e degli alpini dei Sempreverdi è riuscito. La serata “Cantare tutti insieme” è riuscita. Al Campo Solare - sopra via Giovanni da Cermenate - tutti i presenti, anche dalla platea, hanno potuto trascorrere una serata con brani come “Sul cappello”, “La montanara”, “Quel mazzolin di fiori” e molti altri.
«Il Famoso Coro intrattiene da sempre un rapporto molto stretto con i gruppi alpini non solo di Cantù, ma del Canturino e della Brianza - dice Paolo Maspero, direttore del Famoso Coro, anche fisarmonicista -. Il collante di questo rapporto è la totale condivisione del concetto di solidarietà. Ecco perché ci siamo presentati a cori uniti: Il Famoso Coro, appunto, e I Sempreverdi, composto da alpini di diversi gruppi. Una serata diversa: concerto e spettacolo, sì, ma corale. Per dare la possibilità al pubblico presente di riscoprire la gioia, il gusto del cantare in gruppo, guardandosi in viso sorridendo, lasciandosi trasportare dalla melodia e assaporando nel contempo il gusto antico, sincero, dei canti popolari, semplici e diretti che raccontano gioie e dolori della vita. Imparare a leggere negli occhi e sulla bocca di chi ti sta di fronte il “tempo” giusto del canto per procedere all’unisono e mantenere la corretta intonazione: insomma, una sorta di benefica complicità che, alla fine, ci ha liberati dalle tossine del vivere quotidiano».
«Cantare insieme - aggiunge Maspero -, ha un ulteriore significato: recuperare, anche in maniera inconsapevole, l’aroma quasi svanito (ahimè) del nostro passato e imparare a gestirlo con semplicità e leggerezza, e nella consapevolezza che siamo figli di quel passato e dobbiamo esserne orgogliosi. Nessuno deve sentirsi escluso: il canto popolare è nostro, appartiene a tutti noi per definizione. Tutti possono, e devono, cantare superando quella sorta di barriera psicologica che, spesso, ci fa dire “sono stonato”. No. Basta un piccolo sforzo di volontà e una minima dose di umiltà per lasciarsi andare alla gioia del canto corale. Abbiamo gustato con maggior soddisfazione anche la bicchierata finale».
Il Famoso Coro quest’hanno ha festeggiato 40 anni dalla fondazione. Come ricorda Maspero, tutto ebbe inizio in «quella Festa della Mamma del maggio 1986. Nel salone parrocchiale di San Teodoro, un gruppo canoro improvvisato presentò la notissima canzone “Tutte le mamme”. Lo sponsor di quel gruppo senza nome fu il parroco, don Giuseppe Asti. Passarono alcuni mesi e le mogli chiesero di essere ammesse a far parte del gruppo: fu la fortuna dei tredici. Don Giuseppe li richiamò: “Ho il piacere di presentarvi un famoso coro”. Ecco il nome. Il canto popolare sarebbe diventato l’asse portante del repertorio».
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