Alzate, evade dai domiciliari in comunità. Ritrovato dalla nonna e arrestato

Alzate Brianza Protagonista un ragazzo di 21 anni: a chiamare i carabinieri di Lurago è stata la stessa parente

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Era stato arrestato a giugno per una doppia tentata estorsione al padre, in una casa di Alzate Brianza. Lo scorso 9 di ottobre, tuttavia, aveva ottenuto di uscire dal Bassone, finendo in una comunità di recupero della provincia di Rimini, dove avrebbe anche potuto riprendere a lavorare. Ma solo pochi giorni dopo è evaso, fatto segnalato ai carabinieri competenti territorialmente. A permettere ai militari di risalire a dove fosse finito il giovane, 21 anni, è stata però la nonna che – nella serata del 18 ottobre – se l’è ritrovato in casa.

La signora sapeva bene quello che era successo al nipote e dove avrebbe dovuto stare, per questo non ha aspettato un solo momento per avvisare i carabinieri della stazione di Lurago d’Erba che hanno raggiunto la casa di Alzate Brianza per arrestare il ragazzo, Elia Bellasio, che era infatti a circa 400 chilometri di distanza da dove avrebbe dovuto trovarsi.

L’arresto

La vicenda ieri mattina si è trasferita a Como, per la convalida dell’arresto. L’avvocato della difesa, Massimo Guarisco, ha poi chiesto e ottenuto dal giudice lo spostamento del fascicolo per l’evasione a Rimini per competenza territoriale. Tuttavia, nel tempo dell’udienza, al ragazzo ventunenne il giudice delle indagini preliminari ha notificato, proprio in seguito all’evasione, l’aggravamento della precedente misura ai domiciliari, disponendo di nuovo il carcere dove ieri il giovane è stato portato.

Bellasio si era infatti allontanato arbitrariamente dalla struttura per il recupero che lo ospitava, dove era stato indirizzato permettendogli di uscire dal carcere. Ieri tuttavia, il ragazzo avrebbe riferito in aula di non trovarsi bene, preferendo dunque allontanarsi ben sapendo del rischio di poter tornare al Bassone come è poi avvenuto.

Accuse

Le accuse che pendono sul suo capo risalgono allo scorso mese di giugno, quando era stato arrestato dai carabinieri della Tenenza di Mariano Comense per una tentata estorsione ai danni del padre e anche per spaccio di sostanze stupefacenti. Fatti che l’avevano portato – era il 19 giugno 2026 – ad essere arrestato. I domiciliari erano invece stati concessi solo pochi giorni fa.

Dopo essere scappato dalla comunità in Romagna, da quanto è stato possibile ricostruire, il ventunenne avrebbe raggiunto l’abitazione della nonna ad Alzate Brianza, non trovandola in casa ma facendosi aprire da una vicina. Quando la signora, rincasando, si è trovata di fronte il nipote ha subito capito quello che era successo, avvisando i carabinieri.

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