Amici del Pianella, Fossati e Marelli. Cantù accoglie tre nuovi benemeriti

Santa Apollonia Premiati Brianza, il referente Lions dei cani per ciechi e il promotore culturale. Il sindaco Galbiati: «Inserire la cerimonia al centro delle festività patronali? È un grazie corale»

Cantù

Una celebrazione di positività e fiducia, delle generosità che non cerca i riflettori. E anche dell’audacia, che sta spesso alla base dei progetti che sfidano il tempo. La celebrazione del volto più bello della città, che sì è ripetuta ancora una volta in occasione della consegna delle benemerenze civiche, ieri alla basilica di Galliano.

Tre i riconoscimenti assegnati. Alla Società Sportiva Pianella srl, i venti amici che costruirono il palazzetto di Cucciago, per decenni la casa dei trionfi del basket cittadino, «venti scalmanati che avevano la capacità di dire sì o no in due ore» li ha ricordati Giampaolo Brianza, uno di loro, ritirando il riconoscimento, che, ha detto «penso sia opportuno donare alla società Pallacanestro Cantù». A Giovanni Fossati, presidente del Servizio cani guida dei Lions di cui, dal 2011, è presidente nazionale e che, ha sottolineato, in tanti anni di impegno ha consegnato in giro per l’Italia 2.345 cani cambiando la vita di altrettante persone. E poi Luigi Marelli, riferimento per la cultura e l’associazionismo, conosciuto per il suo impegno decennale con la Compagnia Teatrale San Genesio e presidente dell’associazione La Rizzada, che ha dedicato una dichiarazione d’amore alla comunità di Vighizzolo e alla moglie Flavia.

Menzioni speciali e lacrime

Ma anche due menzioni speciali, che hanno emozionato fino alle lacrime gli stessi amministratori, per Giorgia Passafini e Beatrice Zaccaro, scomparse troppo giovani, a 31 e a 17 anni, unite dalla generosa volontà di donare i propri organi. Di donare vita alla vita. Tanto i genitori di Bea, Grazia e Massimiliano Zaccaro, quanto la madre di Giorgia, Susy Cappellari, hanno rivolto il proprio grazie alle figlie, al loro cuore grande che è stato capace di trasformare il buio in speranza.

Cantù ieri ha celebrato la patrona Santa Apollonia, con un copione consolidato e familiare. L’anteprima domenica sera, al teatro Fumagalli, col 37° Concerto di Sant’Apollonia del Corpo musicale La Cattolica, dal titolo “dove vive la musica. Habitat”, diretto dal maestro Mario Gerosa. Poi, ieri, la messa solenne San Paolo e la tradizionale fiera che ha colorato viale Alla Madonna e le strade limitrofe.

I presenti e il primo cittadino

Nel pomeriggio, nella basilica di Galliano, la consegna delle benemerenze civiche, in una cerimonia accompagnata dagli intermezzi musicali della Nuova Scuola di Musica Cantù con la partecipazione della mezzo soprano Mirea MarchettoMollica.

Presenti, oltre a giunta e consiglieri, il sottosegretario all’Interno Nicola Molteni e i consiglieri regionali Marisa Cesana e Angelo Orsenigo. «Inserire questa cerimonia nel cuore delle festività patronali non è un semplice rito: è un segno – ha rimarcato il sindaco Alice Galbiati -. È il modo con cui Cantù sceglie di dire, coralmente, grazie. È il momento in cui ci guardiamo dentro e vediamo quanto di buono c’è nella nostra comunità. E lo facciamo ergendo a esempio coloro che, con dedizione, sacrificio e passione, hanno contribuito al bene comune. In un’epoca in cui l’apparenza e l’urgenza rischiano di prevalere, in cui gli esempi negativi sembrano ovunque, è ancora più importante valorizzare chi sceglie la responsabilità e la cura, perché ci ricorda che la vera grandezza non sta solo nei successi personali, ma nell’impatto positivo che riusciamo a generare attorno a noi».

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