Arosio, il Comune aggrega cittadini con i giochi in scatola
Curiosità Una quarantina di persone, dai 10 ai 60 anni, hanno partecipato alla prima serata dedicata all’iniziativa
Lettura 1 min.Arosio
Buonissima la prima, con una quarantina di persone, dai 10 ai 60 anni, che hanno partecipato ad “Arosio in scatola!”, un ciclo di serate pensate per contrastare l’isolamento sociale e favorire l’aggregazione tra le generazioni attraverso il gioco. Nella biblioteca di via Casati si proseguirà ora con almeno altri tre incontri una volta al mese, il prossimo sarà giovedì 22 ottobre.
Accompagnati dagli esperti in materia di Ludolegacy, un gruppo che unisce appassionati di giochi da tavolo e che organizza serate e pomeriggi ludici, è stato possibile provare giochi avvincenti e divertenti. Alla testa dei divulgatori, il professor Antonino D’Agostino, docente di matematica e scienze proprio alla scuola secondaria di primo grado di Arosio, la “Don Carlo Baj”. Si sono viste sfide tra grandi e piccoli fino all’ultimo punto.
«In questo primo incontro, siamo arrivati in sei moderatori, uno per tavolo, con più giochi, mettendo insieme sia alcuni nostri giochi in scatola che quelli presenti in biblioteca», racconta il prof. Giochi magari meno conosciuti di altri più tradizionali, per portare alla serata anche tante novità. «Tendenzialmente - prosegue - cerchiamo di rimanere al di fuori dei giochi da tavolo comuni, per far conoscere tante altre alternative e tante meccaniche diverse che possono portare sfide diverse e situazioni diverse. Abbiamo giocato a Just One, un party game di parole. A Robby Solo, Carcassonne, Dixit Adventure, Wine Cellar, Colt Express. C’era anche Ticket to Ride. È andata benissimo, si è creato un ottimo ambiente».
Inclusività
A scuola, il professore anima dei laboratori proprio a tema giochi in scatola. «Giochiamo ogni settimana, i ragazzi mi hanno chiesto di creare dei momenti al di fuori della scuola. E abbiamo pensato alla biblioteca - dice - In questa prima serata, abbiamo portato tanti giochi leggeri, abbiamo visto che gli adulti hanno apprezzato, è possibile ora che alle prossime serate porteremo anche qualche gioco più strutturato, di pensiero. Questo è stato il primo interscambio generazionale e di inclusività. Sono arrivati parecchi ragazzi, anche ex alunni e qualcuno di prima media, e genitori, colleghi, amici. Una situazione eterogenea, non si è sentito il divario d’età in nessun tavolo».
Benefici del gioco in scatola: «Dal punto di vista sociale, l’aggregazione, il fare comunità, annullare il divario di qualsiasi tipo. Dal punto di vista mentale: allenare la logica, la memoria, il ragionamento deduttivo, tutta quella sfera logico-matematica, ma non per forza matematica, che può aiutare ragazzi e persone più grandi a ragionare di più, a riflettere anche davanti ai problemi della vita, che appunto sono problemi da risolvere. Mi sento di spezzare una lancia per i giochi di parole che permettono di allenare il lessico e di conoscere nuovi vocaboli».
Soddisfatta anche Alessandra Pozzoli, sindaco di Arosio. «Io posso dire solo grazie al professor D’Agostino e a Ludolegacy - afferma - È stata una bella proposta che ha messo intorno ad un unico tavolo grandi, giovani e giovanissimi. Un’ esperienza da coltivare».
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