Arrestato per la rapina a un coetaneo. Liguria, “espulso” un ragazzo canturino

Alassio (Savona) - Incastrato dalle telecamere nonostante il passamontagna un diciottenne di origine tunisina: con lui due complici

Cantù

Si erano conosciuti in una discoteca della provincia di Alessandria. Avevano iniziato a frequentarsi decidendo anche di andare a fare una vacanza insieme ad Alassio. Qui, però, si sarebbero distinti per un doppio fatto di cronaca su cui hanno indagato i carabinieri e che si è concluso con la notifica alle parti di una ordinanza di custodia cautelare in carcere – per due ragazzi di Alessandria – e per la misura dell’obbligo di dimora in provincia di Como per un tunisino residente a Cantù di 18 anni.

Per i militari della stazione di Alassio, furono loro – con il passamontagna a coprire il volto e armati di machete – ad aggredire due diverse persone, ferendo il primo e rapinando il secondo (un giovane turista milanese) della collanina d’oro e del portafoglio. Fatti avvenuti all’esterno di un locale notturno della costa ligure.

L’ordinanza eseguita in queste ore è stata emessa dal giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Savona competente sul territorio di Alassio. I fatti contestati al canturino e ai due alessandrini – che sono coetanei – risalgono alla notte tra il 2 e il 3 agosto del 2025.

La prima vittima era stata colpita al petto con il manico del machete, ma era riuscita a scappare. Poco dopo era stato rapinato il turista milanese che era appena uscito da una discoteca. L’arma gli era stata puntata al collo ed era stato costretto a consegnare collanina e portafoglio.

Le telecamere presenti nella zona avevano però permesso di ricostruire gli spostamenti dei ragazzi incrociati poi anche con quanto pubblicavano sui social e con le celle agganciate dai telefoni cellulari. Tutto materiale che ha permesso infine alla procura di chiedere la misura cautelare in carcere per i due alessandrini – già noti – e quella dell’obbligo di dimora in provincia di Como per il canturino, che al contrario degli amici era incensurato.

Nei giorni scorsi, i carabinieri di Alassio hanno anche effettuato perquisizioni a domicilio dei sospettati, recuperando indumenti e passamontagna utilizzati nel corso del raid.

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