«Autovelox, così è uno spreco. Usateli oppure vanno rimossi»
Cantù L’opposizione e i consumatori concordi sui dieci box inutilizzati e ridotti a pattumiere. «Fissi solo se autorizzati dalla Prefettura e se c’è pericolo». «Se non sono operativi, allora via»
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Le opposizioni e le associazioni dei consumatori sono sostanzialmente d’accordo: così, piene di spazzatura e inutilizzate le colonnine autovelox di Cantù non servono a nulla, meglio rimuoverle. Per il Pd, si tratta di uno spreco di soldi pubblici: o le si usano davvero, o si smontano.
Per Cantù Civica: possono essere anche un pericolo, perché potrebbero provocare frenate improvvise, motivo per cui la loro collocazione è da rivedere ed è assolutamente intollerabile che siano dei punti discarica. Anche l’Unione Nazionale Consumatori interviene sulle colonnine di Cantù: meglio semmai un autovelox non finto, ma fisso, ma solo nel caso in cui vi sia un pericolo reale, e con l’autorizzazione - in realtà non semplice da ottenere, proprio perché non si tratta di una tecnologia ritenuta così indispensabile - della Prefettura.
Dieci anni dopo
Sono questi i commenti all’indomani del servizio de La Provincia sulle TruBox sparse per la città. Antonio Pagani, capogruppo consiliare Pd, ricorda che «nacquero verso la fine dell’amministrazione Bizzozero (lista civica Lavori in Corso, ndr) con il problema del possibile utilizzo solo in presenza di una pattuglia, perché non erano omologate per l’accertamento automatico, ed eravamo all’opposizione allora come oggi con l’Amministrazione di centrodestra. Erano costate attorno agli 80mila euro. Sono strutture assolutamente superate dall’avanzamento tecnologico. Un utilizzo sbagliato dei fondi pubblici. Bisognerebbe avere il coraggio di tirarle via. Perché o si usano, o si rimuovono».
Secondo Cecilia Volontè, capogruppo di Cantù Civica: «Le postazioni presenti sul territorio di Cantù dal 2016 non rientrano tra quelle tipologie di strade sulle quali possono essere installate fisse. Le colonnine non possono fungere da arredo urbano o da deterrente se non vi è la presenza di pattuglie - ricorda – anzi, possono causare l’effetto contrario e provocare incidenti. La loro collocazione deve essere rivista alla luce delle recenti modifiche normative. Occorre, pertanto, che l’Amministrazione si attivi sul punto e non rimanga inerte. Che le colonnine vengano utilizzate come discarica è davvero poco edificante».
«Ordine e decoro»
Per Mauro Antonelli, Unione Nazionale Consumatori: «Quelle di Cantù sono finte postazioni, autovelox, perché si possono usare solo quando c’è un’auto nella polizia locale nelle vicinanze. Meglio una postazione ma vera, semmai, dove c’è un pericolo di incidente, dove il limite è congruo. In questo caso deve esserci l’autorizzazione della Prefettura. Queste finte, invece, sono anche dannose: gli automobilisti tendono a ignorare anche quelle vere, posizionate appunto dove il pericolo c’è».
Inoltre: «Se le colonnine sono usate come portarifiuti, il Comune ha la responsabilità, per decoro e ordine, di incaricare l’azienda che si occupa del servizio rifiuti di pulirle». Come l’Amministrazione comunale ha annunciato di fare, attraverso quanto affermato dal vicesindaco Valeriano Maspero, Fratelli d’Italia, contattato da La Provincia per l’impossibilità - anche ieri - di avere sul tema un commento dall’assessore alla sicurezza Maurizio Cattaneo.
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