Benzina, effetto pompe bianche. Un freno alla corsa oltre i due euro
Cantù I distributori indipendenti tutti sotto il “price cap” fissato da Eni di qui alla fine dell’anno. Anche Q8 ed Esso non oltre il tetto di 1,995 per la verde. Diesel stabilmente sopra la soglia di 2,20
Lettura 2 min.I distributori indipendenti di carburanti, che riescono a vendere quantomeno la benzina a prezzi anche al di sotto del tetto di favore - il cosiddetto price cap - fissato da Eni da qui alla fine dell’anno: a Cantù, alle pompe bianche si scende anche a 1,95 al litro, contro l’1,995 del gigante petrolifero, sfidato anche da Q8 a 1,994 - un millesimo in meno - ed Esso, a 1,989 al litro.
Come confermato dai gestori, gli automobilisti ora guardano anche i millesimi, in uno scenario di pura tensione psicologica, oltre che economica. Che motiva la presenza di automobilisti a caccia dello sconto in città. Certo: la pressione sui bilanci familiari resta altissima. Sulle strade canturine il gasolio viaggia stabilmente sopra la soglia dei 2,20 euro, con picchi che superano i 2,30, mentre la benzina si è ormai stabilizzata poco al di sotto ai due euro al litro.
I prezzi nel dettaglio
Scendendo nel dettaglio delle singole stazioni, a Cantù, la verde trova i suoi minimi a 1,954 euro al litro presso Mo.Vi. e Camagni, seguiti dall’1,978 di Kerotris. A Cucciago, la stazione Mpr offre la benzina a 1,969 euro e il diesel a 2,255 sul gasolio. Per il diesel, è imbattibile il 2,195 euro del self di Eni. Da notare il picco di 2,309 euro registrato da Mo.Vi, indicativo di come gli indipendenti, sul gasolio, non riescano a tenere il passo.
E se Como è allineata sulle stesse cifre - l’Eni di via Ambrosoli propone gli identici valori della stazione canturina - il confronto con la Svizzera pende a favore di Cantù. In Canton Ticino, a Novazzano, sia Avia che Eni hanno la benzina a 2,22 euro al litro e il gasolio a quota 2,52 euro.
Calcolatrice alla mano, rifornirsi di benzina a Cantù sfruttando la tariffa più bassa permette di risparmiare quasi 27 centesimi al litro rispetto ai distributori ticinesi. Un vantaggio che si traduce in un risparmio reale di circa 13,30 euro su un pieno standard da 50 litri. La forbice si allarga ulteriormente per i motori diesel: ben 32 centesimi al litro in meno, equivalenti a 16,25 euro di guadagno su un pieno da 50 litri.
I commenti
Per Mauro Guglielmetti, pompa bianca di Cucciago: «Sulla benzina riusciamo a stare anche al di sotto del tetto. Mentre con il gasolio, pur adattandoci con un margine di guadagno inferiore, c’è più difficoltà a scendere a certi livelli - dice - Comunque con la benzina stiamo lavorando bene, se ne vende parecchia. Qualche targa svizzera si vede sempre. Sì, le persone ora guardano anche il millesimo». E ieri mattina, domenica, si potevano incontrare code proprio ai distributori indipendenti. Per Benase Shkajoti, Esso di via Como: «A prescindere dai prezzi, e dai distributori, gli automobilisti si lamentano sempre. Anche noi speriamo sempre che i prezzi scendano. Intanto si vende certamente meglio la benzina rispetto al gasolio».
Gli automobilisti, per parte loro, stringono i denti. «Io lavoro a Cantù e per fortuna l’auto la uso poco, limito il danno - spiega Edoardo Marelli - Ma se prima un pieno mi costava 60 euro, adesso ne servono 80. Certamente non si va in giro spensierati a fare chissà quali gite. Penso soprattutto a chi deve percorrere tanti chilometri per andare a lavorare». Solidarietà.
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