Il presidente regionale di Croce Rossa sugli attriti tra i volontari: «Il comitato di Cantù non ne esce bene»

Il caso Bonomi a tutto campo alla vigilia della sfida Farinella-Griffini per la scelta del nuovo presidente: «Ci sono questioni personali e attriti profondi, che non mi piacciono. Continueremo a vigilare»

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Cantù

«Il Comitato di Cantù ne esce sicuramente non bene: sono situazioni che non mi piacciono. Sicuramente gli attriti a Cantù sono profondi: ora scelgano i volontari in piena trasparenza da chi farsi guidare. Continueremo comunque a vigilare su tutti i Comitati: non solo su Cantù, ma su tutti i Comitati». Così il presidente regionale di Croce Rossa Italiana Maurizio Bonomi in queste giornate di clima teso e velenoso tra i volontari della sede di via Ariberto. Per Bonomi, le candidature attuali non si toccano, vanno bene così: dopodomani, domenica, si va al voto per decidere il presidente.

Due i candidati, con rispettivi aspiranti consiglieri. Da una parte, il commissario attuale, Massimo Farinella; dall’altra, Giuseppe Griffini, presidente in anni precedenti e consigliere del direttivo commissariato lo scorso luglio. Gli anonimi avevano chiesto la testa di Griffini.

Via libera alle candidature

Non è indagato, la sua candidatura è stata approvata dal presidente del seggio elettorale, gli è però stata contestata da altri soci, sulla questione del cibo destinato ai poveri e trovato a casa di alcuni volontari - una decina gli indagati - una possibile mancata vigilanza sia da consigliere che, in precedenza, da presidente, a cui lui, viceversa, dice di non essersi sottratto, né prima né dopo.

Premessa: sembra che Bonomi non abbia per nulla apprezzato la lettera firmata genericamente come “un gruppo di volontari”. «I soci hanno avuto modo di parlare in assemblea: queste lettere anonime non le concepisco assolutamente. Per principio noi non rispondiamo alle lettere anonime: se uno ha qualcosa da dire, ce ne può parlare. Ognuno deve prendersi la propria responsabilità».

I vertici sovralocali della Cri metteranno mano alle candidature a poche ore dal voto? «Da parte nostra non c’è bisogno di nessun tipo di intervento - risponde Bonomi - La commissione elettorale ha definito i candidati, la richiesta delle loro domande era conforme ai nostri regolamenti: le elezioni si svolgeranno regolarmente».

Il collegio disciplinare

E sul rischio di commissariamento che potrebbe riguardare tutto il precedente direttivo commissariato, Griffini compreso? «Quello che deciderà dopo il collegio disciplinare nazionale, in base anche a quello che saranno le evoluzioni dei procedimenti penali in corso, che attenderemo, sarà un’altra storia. E potrebbe volerci del tempo».

Una lettera, con trenta nomi e cognomi in difesa di Griffini, ha chiesto in queste ore al regionale e al nazionale della Cri di riportare, in sostanza, serenità.

Per Bonomi: «Noi la serenità l’abbiamo riportata nel momento in cui il nazionale ha deciso il commissariamento del comitato e la nomina del nuovo commissario. Ora le elezioni sono un atto dovuto. Sicuramente gli attriti sono profondi all’interno della compagine dei volontari del Comitato di Cantù. Ritengo che quelle che possono essere questioni personali devono essere gestite al di fuori dell’attività di Croce Rossa».

Per il futuro: «Riteniamo importante che tutti i volontari possano esprimere il proprio voto. E spero che questa situazione di conflittualità tra i volontari possa andare a scemare».

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