Botte ai genitori e alla sorella: arrestato un uomo di 52 anni

Carimate L’ultimo problema serio avvenuto in famiglia era recente, risaliva al 19 aprile scorso. Ancora una volta, come era già successo in passato, l’indagato aveva aggredito l’anziano padre strattonandolo e colpendolo poi con calci e pugni

Carimate

L’ultimo problema serio avvenuto in famiglia era recente, risaliva infatti appena al 19 aprile scorso. Ancora una volta, come era già successo in passato, l’indagato aveva aggredito l’anziano padre strattonandolo e colpendolo poi con calci e pugni, senza che quest’ultimo si fosse poi fatto refertare dai medici del pronto soccorso.

Episodi ripetuti

Nonostante questo, i carabinieri della Compagnia di Cantù stavano portando avanti una indagine sul suo conto che nelle scorse ore ha raggiunto un punto importante, quello che ha portato alla notifica di una misura cautelare in carcere per il figlio violento che ha 52 anni, è residente a Carimate, e aveva attuato le stesse condotte vessatorie – da quanto è stato possibile ricostruire – anche con la madre settantenne e con la sorella coetanea.

La notizia dell’esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere - il nome dell’arrestato è omesso a tutela dei genitori e della sorella - è stata data ieri mattina direttamente dai carabinieri che avevano seguito l’evoluzione della delicata situazione. Le accuse formalizzate dalla Procura di Como e accolte dal giudice delle indagini preliminari, parlando di maltrattamenti in famiglia, ma anche di furto in abitazione aggravato (spesso per procurarsi contanti per gli stupefacenti) e lesioni personali aggravate.

Denunce da madre e sorella

Il provvedimento nasce proprio dalle denunce formalizzate dalla madre e dalla sorella, che non ne potevano più di quel parente violento e avevano segnalato ai carabinieri le reiterate condotte di maltrattamento che avevano subito. L’ultima, come detto, solo lo scorso 19 aprile con l’aggressione violenta all’anziano padre preso a pugni e a calci.

«Gli accertamenti investigativi – hanno poi fatto sapere gli inquirenti – hanno consentito di delineare un quadro di condotte vessatorie protratte nel tempo, consistite anche in reiterate richieste di denaro avanzate ai famigliari, finalizzate all’acquisto di sostanza stupefacente, della quale lo stesso risulta essere assuntore».

L’arrestato nelle scorse ore è stato così portato nel carcere del “Bassone” di Como in attesa dell’interrogatorio di fronte al gip firmatario della misura che dovrebbe svolgersi nelle prossime ore.

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