Cantù Asnago, centro sportivo chiuso a sorpresa: via il gestore

Cancelli bloccati da sabato e un cartello che invita a rivolgersi al Comune. La causa? Un mancato accordo sui debiti e sulla durata. Si cerca una soluzione per riaprire velocemente

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Cantù

Sulle panchine all’ombra degli alberi, in queste giornate torride, non potrà sedersi nessuno. Ma anche niente partite di calcio o calcetto, afa o non afa, e niente palestra all’aria aperta. Il centro sportivo comunale Quattro Mulini di Cantù Asnago, ora, è chiuso: in mancanza di un accordo tra la Us Acli locale, che l’aveva in concessione, e il Comune, nessuno può entrare. E la città, soprattutto la frazione, ad oggi non può contare su un possibile luogo di aggregazione.

Sul cancelletto di ingresso è comparso un cartello. «Da sabato 27 giugno il centro sportivo chiude, per cambio di gestione. Per tutte le informazioni contattare il Comune di Cantù». Ma cosa è successo? A fornire una prima risposta è l’Amministrazione comunale.

«La realtà che lo gestiva aveva dei debiti con il Comune - spiega l’assessore al patrimonio Maurizio Cattaneo - Hanno proposto di fare un piano di rientro. Noi, come Giunta, abbiamo chiesto di rientrare dal debito con la realizzazione di un piccolo parco comunale. Loro volevano anche la concessione quindicennale. Ma bisogna presentare dei piani economici finanziari, c’è una procedura da seguire. Sono stati incontrati più volte: le loro proposte, da un punto di vista tecnico, non possono essere accettate».

Detto questo: «Spiace molto, ma non è una scelta politica. Anche perché stiamo facendo tanti interventi lì intorno, tra la pista ciclopedonale e le sistemazioni nell’immobile adiacente. Ci auguriamo che possa arrivare qualcuno con delle proposte che potrebbero comportare una concessione pluriannuale».

Quanto ad una possibile riapertura: «Valuteremo il da farsi: una soluzione potrebbe essere una concessione temporanea ad un’associazione che possa temporaneamente farsi carico dell’apertura». In giornata è stato possibile contattare anche Simone Crudo, presidente dell’Us Acli Centro Sportivo Asnago di Cantù. «Sono presidente dal 2017 e ho ereditato una situazione di debiti pregressi - dice È un centro dove si fa fatica, non c’è un particolare afflusso di persone. Realizzai il campo di calisthenics e il campo di calcio a cinque, ma l’allora dirigente del Comune ritenne di non scalare queste opere dal debito pregresso. Poi arrivò il Covid. Poi il problema della sicurezza».

In proroga dall’aprile 2025 Questioni legate ad alcune frequentazioni problematiche. «Abbiamo chiesto più e più volte aiuto ma a situazione è degradata - dice - Ad aprile 2025, quando è scaduta la concessione, erano maturati 13mila euro di debiti. Il Comune ci ha detto: “Andate avanti”. Anche perché abbiamo le squadre di calcio iscritte al Csi. Poi ci ha chiesto di pagare un altro canone annuale di 5mila e 490 euro, senza aver firmato prima: un’assurdità. Siamo arrivati a 19mila e 200 euro di debiti. Abbiamo comunque trovato dei ragazzi interessati alla gestione. Avremmo realizzato il parco. Abbiamo chiesto la concessione di 15 anni, incentivante per i ragazzi che sarebbero subentrati. Risposta: non si può. Ho detto: “Okay, dateci allora l’alternativa”. E siamo in attesa dell’alternativa. Nel frattempo le squadre mi stanno chiedendo informazioni. E io ho detto che sinceramente non so rispondere».

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