Cantù, bus per Como ancora in ritardo: «Situazione grave»

Cantù Sono riprese le lamentele per il disservizio da parte dei lavoratori e degli studenti. «La partenza delle 8.03 da piazza Parini non arriva mai in orario». Asf: «Colpa del traffico»

Cantù

Il bus che è spesso in ritardo, al punto che, negli ultimi giorni, è arrivato a destinazione mezz’ora dopo rispetto al previsto: il doppio del tempo di percorrenza sulla carta, un’ora anziché una trentina di minuti, quanto dovrebbe cioè durare, in teoria, il viaggio tra Cantù e Como a bordo del C150, la principale linea di collegamento fra le due città più popolose della provincia.

La situazione

A lamentarsi del disservizio è chi, tutti i giorni, sale a bordo per andare al lavoro o a scuola: così non si può continuare. Per Asf Autolinee, la società che gestisce la linea e gran parte delle corse interurbane, la colpa è del traffico.

A denunciare la situazione è Cristina Tettamanzi. «Vorrei capire se è possibile riaccendere l’attenzione sul problema della linea Cantù-Como, in particolare un orario ben preciso del mattino, che viaggia costantemente con 30 minuti di ritardo, e dalla rimessa rispondono sempre che “c’è traffico”». Nel mirino, una corsa in particolare: «Nello specifico, quella in partenza da piazza Parini alle 8.03. È l’unica che presenta ritardi costanti, salvo qualche rarissimo caso. La cosa che fa arrabbiare gli utenti, perché non sono la sola, è che gli altri orari non presentano ritardi, o a volte minimi che sono più che leciti. Martedì il bus in questione è partito da piazza Parini dietro al bus dell’orario successivo, che è alle 8.28, ed era puntualissimo».

«Per quanto Asf dica che non è vero, dipende quasi tutto dall’autista, salvo ovviamente imprevisti come incidenti o guasti - sottolinea - Quasi sempre i turni sono settimanali sulla nostra linea, se al lunedì capiamo che l’autista non è quello giusto, sappiamo già come sarà la settimana. Lunedì 20 minuti di ritardo. E martedì, appunto, l’apice. Domani vedremo».

Non mancano i disagi. «Immagino che la gran parte dell’utenza di quegli orari sia composta da lavoratori e studenti, quindi abbastanza legati a degli orari - dice - Io sono fortunata perché non timbro il cartellino, altrimenti mi avrebbero già richiamata. E purtroppo prendere il bus prima, per me, non è un’opzione. Se Asf fornisse un servizio decente non ci sarebbe neanche la necessità di pensare a muoversi prima. Il mio turno inizia alle 9 e dovrei prendere un bus prima delle 8 solo perché loro non riescono ad avere autisti in grado di fare il loro lavoro in maniera decente? Spendo 62 euro al mese per passare tutti i giorni almeno 30 o 40 minuti, tra l’andata e il ritorno, alla fermata, ad aspettare un autobus».

La replica

Come riferisce Asf Autolinee in una nota, «la corsa oggetto del reclamo è soggetta ai ritardi del traffico cittadino di Cantù e Como, in particolare mediamente la corsa parte da piazza Parini con circa 4 minuti di ritardo e arriva al capolinea di Como intorno ai 10 minuti di ritardo. In questi ultimi due giorni, confermiamo che il ritardo si è accumulato ulteriormente sempre a causa del traffico».

«Stiamo valutando azioni tecnico-organizzative volte a migliorare la puntualità della corsa. Asf Autolinee ricorda anche che, grazie alle innovazioni tecnologiche introdotte nell’ultimo anno, è possibile monitorare, anche da casa, le informazioni sul passaggio dei mezzi e i tempi di attesa alla fermata desiderata, attraverso il sito www.asfautolinee.it, l’app Asf For You, e tramite una ricerca su Google Maps».

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