Cantù: il Comune apripista digitale. Al via con il sociale, poi tutto il resto

Servizi ai cittadini Si parte con bonus bebé e maternità, in futuro tributi, anagrafe e urbanistica. Presentata la piattaforma “ICare”: «Consentirà di creare fascicoli personalizzati fruibili e veloci»

Cantù

Una trasformazione digitale profonda e strutturale del modello amministrativo, rendendo i servizi comunali più leggeri da gestire, tanto nella domanda da parte dei cittadini quanto nella risposta da parte degli uffici. Ma anche più accessibili, trasparenti e sostenibili per le casse del municipio.

Progetto che, sottolinea il vicesindaco Valeriano Maspero, in prima fila in questo progetto, vede Cantù candidarsi a essere modello di riferimento, accanto alle grandi città, capace di portare la propria esperienza anche ai tavoli istituzionali nazionali, inclusi quelli di AgID, l’Agenzia per l’Italia digitale, come esempio di utilizzo efficace delle risorse Pnrr. E proprio lui si mette a disposizione come facilitatore digitale: in programma l’organizzazione di incontri pubblici per aiutare anche le fasce di popolazione meno avvezze alla tecnologia a sfruttarne le opportunità. Il percorso di digitalizzazione avviato dal Comune prosegue, con l’attivazione della piattaforma ICare, sistema dedicato alla gestione dei servizi alla persona e del welfare comunale, finanziato con il reinvestimento di fondi Pnrr per 68mila euro.

«Migliorare l’efficienza»

Piattaforma parte dell’ecosistema tecnologico di Atena Informatica, che consente una gestione unitaria dei processi di accoglienza, segretariato sociale, presa in carico, gestione delle prestazioni e rendicontazione, superando la frammentazione dei dati e dei procedimenti. L’obiettivo, sottolinea il suo presidente Mario Rocchetti «migliorare l’efficienza e l’efficacia nell’erogazione dei servizi della pubblica amministrazione verso i cittadini».

La persona e il suo nucleo familiare diventano, quindi, il centro del sistema informativo, con benefici concreti sia per i cittadini, in termini di chiarezza e tracciabilità, sia per gli uffici, in termini di efficienza organizzativa e capacità di programmazione, consentendo una visione unitaria, continua e aggiornata dei percorsi di assistenza attivi. Si crea così un vero e proprio fascicolo sociale. I cittadini potranno ricevere notifiche comodamente tramite smartphone, con canali quali e-mail, WhatsApp e l’App Io.

Il primo test

Il banco di prova è stata per ICare, è già in corso, la presentazione del bonus Nuovi Nati e Assegno di Maternità, spoega l’assessore ai Servizi Sociali, Isabella Girgi, che ha già visto presentare 200 domande: «Non sostituisce il lavoro degli operatori, ma lo supporta, rendendolo più ordinato, tracciabile e sostenibile nel tempo. Questo significa poter dedicare più tempo e più energie alle persone, migliorando al contempo l’efficienza dei servizi e l’esperienza degli utenti».

Tutti questi servizi, ha spiegato Valeriano Maspero, convergeranno in un Portale della Città, affiancato da applicazioni per smartphone pienamente integrate con l’App Io, creando un unico ecosistema digitale attraverso il quale il cittadino potrà ricevere comunicazioni ufficiali, accedere ai servizi, presentare istanze, effettuare pagamenti, seguire lo stato delle proprie pratiche.

Nel corso dei primi mesi dell’anno il Comune completerà un passaggio decisivo verso la digitalizzazione dei tributi, la piena integrazione dei servizi anagrafici e la digitalizzazione dei procedimenti di urbanistica ed edilizia.

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