Cantù, la città dei pendolari. «Diecimila ogni giorno»

Il dato La città, che conta 40mila abitanti, si scopre sorprendentemente attrattiva. Gli assessori Ferrari e Cattini: «Un centro di riferimento, anche per la scuola»

Cantù

Una specie di capoluogo che già oggi, ogni giorno, richiama 9mila e 600 pendolari - quindi poco sotto le 10mila - in una città di 40mila abitanti. A indicare il dato è la relazione strategica per la variante al Piano di governo del territorio. Cantù viene di fatto consacrata come polo territoriale attrattivo sovracomunale. Ancor più lo sarà con l’apertura a marzo dell’Arena, il palazzetto polifunzionale di corso Europa.

Nel contempo, come è noto, a risentirne è la viabilità. Tra le soluzioni: l’attraversamento tangenziale tra Cantù e Mariano della Canturina Bis, in fase di progettazione. Ma emerge anche la necessità di sostenere la mobilità ferroviaria.

Il nodo infrastrutture

I dati della relazione redatta da Alessandro Martinelli, Piano Zero Progetti, divide il dato dei pendolari non residenti, arrotondato a 9mila e 600, in 6mila e 859 pendolari per lavoro e 2mila 378 per studio. Viene ricordato il Piano Territoriale Regionale che, «nel Comasco e Canturino richiama il completamento della Pedemontana, il collegamento Varese-Como-Lecco e il potenziamento della linea ferroviaria Milano-Chiasso come fattori capaci di modificare i gradi di accessibilità». La variante intende peraltro «rafforzare il ruolo di Cantù quale polo territoriale attrattivo e migliorare l’accessibilità e la mobilità sostenibile. In tale quadro assumono particolare rilievo il recepimento della Canturina Bis nonché della nuova infrastruttura ferroviaria».

Che, appunto, per la Milano-Chiasso, con fermata a Cantù-Cermenate - a Cantù Asnago - ancora deve concretizzarsi.

«La conferma della Cantù Arena e del sistema sportivo costituisce una delle principali scelte di rango sovralocale - prosegue la relazione - L’Arena, insieme all’ospedale, alle strutture formative e culturali e alle polarità economiche, amplia il bacino di utenza della città. Il rafforzamento del ruolo di Cantù richiede un miglioramento delle connessioni verso Como, Lecco, Chiasso e Milano. La variante riconosce il ruolo di Cantù quale centro di gravitazione».

I commenti dalla giunta

Per l’assessore alla mobilità Matteo Ferrari, «Cantù è un centro di riferimento per tutto il territorio, a partire dalla virtuosa offerta scolastica: Fermi, Sant’Elia, Melotti e Enaip. Migliaia di ragazzi che utilizzano in larga scala il trasporto pubblico ma anche l’auto. Cantù ha una collina centrale e molti sensi unici, non la migliore situazione per velocizzare il transito veicolare - dice - Il potenziamento della Milano-Como-Chiasso altro non è che la lunga mano dell’elettrificazione (cantiere previsto da fine anno, ndr) sulla Como-Lecco, dove Cantù ha la stazione di via Vittorio Veneto. Per guardare alla Svizzera e all’aeroporto di Malpensa. Speriamo che questi lavori vengano realizzati nel minor tempo possibile». Scelta, quella del trasporto pubblico, fondamentale per il Fridays for Future Cantù, come riferito di recente dal referente del gruppo, Matteo Aiani.

Come afferma l’assessore all’istruzione Natalia Cattini: «Mi fa piacere che l’offerta formativa del comune sia attrattiva e competitiva. Stiamo lavorando molto per offrire qualità e alternative alle famiglie, come la scuola senza zaino che sarà attivata a Mirabello - l’esempio - un polo che sembrava destinato alla chiusura e sul quale stiamo invece credendo fortemente».

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