Cantù, la storia del basket diventa un puzzle

L’iniziativa Successo per il torneo organizzato da Charturium per i 90 anni della Pallacanestro Cantù. Da ricomporre l’immagine del trionfo europeo del 1982 a Colonia

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Cantù

Tutti pazzi per il puzzle: anche il secondo round, pensato per celebrare i 90 anni della Pallacanestro Cantù, è stato un successo. Il torneo di puzzle, organizzato dall’associazione Charturium, è arrivato alla seconda fase. E le due fasi, come riferisce per l’associazione Carlo Rodi, «hanno visto la partecipazione di 40 concorrenti che si sono impegnati per concludere il puzzle di 192 pezzi nel tempo assegnato di un’ora e trenta minuti. L’immagine da comporre si riferiva alla allora Ultrarapida Squibb che il 25 marzo 1982 vinse a Colonia la finale della Coppa dei Campioni contro il Maccabi di Tel Aviv. Fra i protagonisti di quella serata, l’ex cestista Pier Luigi Marzorati, che ha voluto partecipare alla premiazione dei vincitori delle prime due fasi e ha raccontato, in particolare ai bambini presenti, momenti di quell’esperienza».

Sul pano più strettamente competitivo: «Ben 10 partecipanti sono riusciti a completare il puzzle in 90 minuti mentre altri 12 partecipanti hanno posizionato un numero di pezzi superiore a 111 e quindi ben 22 saranno i partecipanti alla finale che si svolgerà nel mese di novembre». I nominativi: Monica Riva, Anna Molteni, Stefania Tessarollo, Donata Pini, Mattia Andrologo, Pietro Bergna, Caterina Fiore, Maria Giovanna Piovesan, Silvia Bianchi, Veronica Borghi, Mattia Castelli, Barbara Casarin, Christian Zanfrini, Serena Zanfrini, Stefania Castelli, Enzo Cappelletti, Lorenza Marelli, Giovanni Porro, Cinzia Cannella, Gloria Moscatelli, Antonia Marelli, Gabriele Panzeri.

Rodi - presente all’iniziativa anche il presidente di Charturium Mario Borghi - ha avuto modo di riferire anche un gustoso aneddoto. «Durante la premiazione - ha detto per Charturium Carlo Rodi - il Pierlo ha raccontato che ha trovato in camera un biglietto intestato a lui: era il presidente della Juventus Giampiero Boniperti che gli faceva gli auguri per la gara del giorno dopo». Non solo, quindi, un’occasione per mettere alla prova la propria abilità e velocità, ma anche un momento di aggregazione per ricordare le radici di una grande passione sportiva cittadina.

A Colonia, nella primavera dell’82, la piccola Cantù sfidò a Colonia il Maccabi Tel Aviv, simbolo di un’intera nazione, e lo sconfisse per 86 ad 80, salendo sul trono d’Europa. Ma niente male nemmeno il trionfo che arrivò l’anno successivo, quando la Ford Cantù di Giancarlo Primo battè a Grenoble i rivali storici del Billy Milano per 69 a 68 e si riconfermò regina d’Europa. Una doppietta storica.

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