Cantù, nuova palestra in via Casartelli: è corsa contro il tempo

Cantù Via libera del Comune al progetto e adesso il bando per l’impianto della primaria. Ma l’opera è a rischio. I termini per chiudere il cantiere Pnrr sono perentori: il 20 giugno

Cantù

Sarà una vera e propria corsa a rotta di collo contro il tempo quella per cercare di veder sorgere la palestra delle scuole di via Casartelli, attesa da anni. Progetto salutato con enorme soddisfazione l’anno passato, dopo l’assegnazione di un corposo finanziamento targato Pnrr. Ma proprio per questo i termini per chiudere il cantiere sono perentori: il 20 giugno. Quattro mesi appena.

E il Comune non può permettersi di avviare un cantiere da un milione 400mila euro senza avere la certezza di portarlo a termine entro la scadenza e quindi di ricevere i fondi necessari. Una situazione tutt’altro che semplice. Piazza Parini, in primavera, si era vista finanziare al 100% il progetto per realizzare una struttura alla scuola primaria Chiara e Francesco. Una notizia accolta con entusiasmo, sia per l’entità corposa del contributo sia perché in città la fame di spazi per la pratica sportiva è sempre importante, anche se sono pienamente operative le due tensostrutture realizzate proprio a questo scopo.

Nei programmi da anni

La palestra di via Casartelli è nei programmi del Comune da anni, ma non si era mai concretizzata. Era stata quindi una svolta davvero felice la comunicazione che il progetto presentato nel 2021 nell’ambito di un bando per il potenziamento dell’offerta dei servizi di istruzione, dopo lo scorrimento della graduatoria, era stata finanziata. Da Roma, però, era stata chiesta una integrazione da punto di vista urbanistico, sull’inquadramento dei terreni. Quindi era iniziata l’attesa per sapere quale tipo di tipo di struttura che si sarebbe potuta realizzare. L’amministrazione, infatti, aveva chiesto di poter procedere costruendo una vera palestra omologata, con spalti, che potesse venire utilizzata anche dalle società sportive, per incontri di campionato. Ma era arrivato parere negativo, data la natura del bando. Si è quindi proceduto affidando la progettazione, un appalto integrato del valore di 135mila euro, allo Studio Esse Ti Esse Ingegneria srl di Padova, per la realizzazione di una palestra omologata ma a uso scolastico.

«Più veloce di così non si poteva»

Anche se l’assessore ai Lavori Pubblici Maurizio Cattaneo non chiudeva del tutto la porta all’ipotesi, in futuro, di ampliarla. Oggi però la priorità è riuscire a costruirla. Il progetto di fattibilità tecnico economica è stato validato e inviato alla stazione appaltante, la Provincia.

Quindi è possibile aprire la gara per assegnare i lavori, che poi dovranno essere eseguiti. Entro la fine di giugno. Tempi davvero risicati ma, ammette Cattaneo, data la necessità di attendere il via libera da Roma «più veloce di così non si poteva fare». Un altro cantiere alle prese con scadenze incombenti è quello alle scuole primarie di Mirabello, dove si stanno realizzando 40 nuovi posti nido.

L’unico in ritardo dei cantieri aperti dal Comune grazie ai fondi Pnrr sugli gli edifici scolastici. E l’unico che destava preoccupazione, dopo il blocco a causa del fallimento dell’impresa, da chiudere per marzo. Ma in questo caso è arrivata, con un gran sospiro di sollievo, la notizia che il termine è prorogato. Una rimodulazione interna dei ministeri, che ha fissato due nuove date alle quali guardare: entro il 30 giugno la conclusione dei lavori, entro il 31 agosto i collaudi.

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