Cantù, rush finale delle offerte per il palazzetto: al lavoro un team di 120 professionisti

Opera Le proposte si chiudono il 29 settembre, per ora è in corsa solo quella di Cantù Next. Un “esercito” di ingegneri e avvocati sta verificando tutti gli aspetti economici e legali

Settembre, il mese del nuovo palazzetto di corso Europa. O Arena, come lo chiamano i promotori di Cantù Next. O Casa del Basket, come l’ha chiamato il Comune nei documenti ufficiali.

Al di là del nome, la sostanza non cambia: a fine mese, il 29, scadrà il termine per la presentazione delle offerte. Al momento, sembra non esserci nessun altro all’orizzonte - ma la verità è che lo si saprà soltanto a gara chiusa-, a parte Cantù Next e le imprese che, con la cordata di imprenditori del territorio, intendono realizzare la struttura che diventerà il campo casalingo della Pallacanestro Cantù. Motivo per cui, nel rush finale, e già da prima, in piena estate, al lavoro c’è un superteam di ben 120 professionisti coinvolti in vari settori.

Buste aperte il 2 ottobre

L’apertura delle buste sarà poi il 2 ottobre. Lavori in autunno. Cantiere di due anni. Alla gara parteciperà quindi, di sicuro, la costituenda associazione temporanea di imprese formata da Cantù Next - che in questi anni ha redatto il progetto - con Bennet Spa, Nessi&Majocchi Spa, Consonnistrade 2001 Srl, Acinque. Dovesse aggiudicarsi l’Arena un’altra società, Cantù Next potrebbe esercitare il diritto di prelazione in virtù dei costi di progettazione sin qui sostenuti, pari a 2 milioni e mezzo di euro tra spese tecniche e fideiussione, ed effettuare i lavori. Altrimenti, basterà anche una sola offerta valida. Altri concorrenti, per ora, non se ne vedono. Per un cantiere, peraltro, parecchio impegnativo. In virtù anche della polifunzionalità per cui è stato pensato. Dai concerti alla possibilità di ospitare anche altri sport. Grazie alle tribune retrattili in grado di far cambiare volto all’interno dell’arena.

Al momento, nessuno si sbilancia ufficialmente in dichiarazioni. Da quanto trapela, l’intenzione attuale sarebbe quella di aspettare la fine della gara prima di qualsivoglia commento. Di certo, come può affermare chi sta seguendo da vicino l’iter di queste settimane: è un periodo di lavoro intenso. Si sta analizzando punto per punto ogni aspetto dell’offerta, in senso soprattutto tecnico, affinché sia possibile perfezionare il lavoro sin qui svolto. In questo momento, sono al lavoro decine di professionisti. Dagli ingegneri agli avvocati. Una parte di questi sono all’opera per approfondire tutti i requisiti tecnici, amministrativi e finanziari. Si sta approfondendo anche l’aspetto economico e legale.

Il progetto

Con quota 120, si tratta del picco massimo di figure al lavoro per il progetto di Cantù Next, la Spa di cui è presidente Sergio Paparelli e amministratore delegato Andrea Mauri. Sino a prima di Ferragosto, soprattutto, i professionisti si sono cimentati con le analisi. E ora, a settembre, si prosegue per il confezionamento della documentazione. Un lavoro lungo che coinvolge gli specialisti del settore su gran parte del territorio nazionale. Dalla Lombardia a Roma.

Del resto, il progetto è monstre: per la struttura di corso Europa, si prevedono 50 anni di concessione, investimento da 50 milioni e mezzo di euro - di questi, circa 40 milioni di euro a carico di chi lo costruirà - e 354 milioni di euro di presunto fatturato nel mezzo secolo. Oltre all’Arena sportiva, anche spazi commerciali e di ristorazione. Ma prima, ed è possibile già dal mese prossimo, ottobre: operai e ruspe.

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