Cantù, ragazzi disabili formati per diventare baristi. «Bello vedere il loro sorriso»

Ogni martedì mattina, presso Hub Garibaldi e grazie a Mondovisione, alcuni ragazzi del Gabbiano imparano l’arte della caffetteria e dell’accoglienza dei clienti. Il sindaco Alice Galbiati. «Sapevamo sarebbe stata una scommessa. I loro visi concentrati e i sorrisi di soddisfazione sono la migliore risposta»

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Cantù

Soddisfazione per il corso base di formazione per baristi dedicato ai ragazzi e alle ragazze del Gabbiano - la storica cooperativa sociale canturina impegnata nella disabilità - da parte del sindaco Alice Galbiati, per un’iniziativa su cui l’Amministrazione comunale, anche con l’assessore alle politiche sociali Isabella Girgi, ha voluto puntare. «Sapevamo sarebbe stata una scommessa e, come al solito, non sono mancati gli scettici, per non dire i disfattisti», ha ricordato il sindaco rispetto ad alcune sensazioni registrate qualche mese fa. Invece, alla faccia dei disfattisti, nel vedere i ragazzi all’opera il primo cittadino è convinta che il progetto stia funzionando bne: «I loro visi concentrati e i sorrisi di soddisfazione sono la migliore risposta». Altrettanto l’assessore Girgi: «Ci abbiamo creduto sin da subito e bisogna continuarlo a farlo. Io sono tanto affezionata a loro, mi regalano gioia tutte le volte che li vedo».

Ogni martedì mattina, presso Hub Garibaldi - l’ex capolinea del tram al centro di un progetto a favore anche dell’inclusione, più in genere, giovanile - grazie a Mondovisione, alcuni ragazzi del Gabbiano imparano l’arte della caffetteria e dell’accoglienza dei clienti. Un percorso per renderli più competenti, innanzitutto, per il bar che li vede già impegnati al civico 22 di via Montecastello, nell’altra sede - oltre a Cantù - del Gabbiano, a Capiago Intimiano. Ma non solo: per alcuni di loro, potrebbero aprirsi nuovi percorsi come esperienze di stage, tirocini.

Il lavoro con l’isola formativa vede coinvolti più esattamente 12 tra ragazzi e ragazze del Gabbiano: l’obiettivo è quello offrire loro un’opportunità concreta di crescita personale e avvicinamento al mondo del lavoro. Il percorso, condotto da Andrea Bergomi, è dedicato alla formazione nel settore bar e barman e permetterà ai partecipanti di acquisire competenze pratiche, conoscere e anche vivere gli spazi di Hub Garibaldi. Gli incontri si svolgeranno sempre di martedì, per due ore e mezza al giorno, fino alla fine di gennaio. Durante questi mesi, i ragazzi e le ragazze avranno modo di sviluppare nuove capacità, familiarizzare con gli strumenti e le attività del bar e conoscere più da vicino le dinamiche di un ambiente professionale. Il presidente della cooperativa sociale Mondovisione Michele Benazzi di recente ha avuto modo di raccontare l’esperienza di rigenerazione condivisa di Hub Garibaldi, ex fermata del tram diventata tabaccheria, poi bar, poi spazio abbandonato e ora hub sociale.

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