Cantù, San Remigio in visita alle prime elementari

La tradizione Qui le foto dell’iniziativa “Arriva San Remigio”, con i “remigini” - ovvero gli alunni di prima elementare - nelle scuole canturine

Una tradizione pluriennale proposta dalla Pro Cantù anche per I Remigini 2024, dal nome di San Remigio, la cui festa, il 1° ottobre, coincideva un tempo con l’apertura delle scuole. Quindi, remigini intesi come alunni di prima elementare: a scuola per la prima volta. E San Remigio, come vuole la tradizione, si accontenta di un disegno.

Il primo giro, ieri: è tornata nelle scuole, grazie a Pro Cantù, l’iniziativa “Arriva San Remigio”. Per il santo protettore degli alunni delle prime classi elementari, in dono, uno zainetto con colori - a essere più specifici, un kit da disegno in una borsa donata da Team Executive - per realizzare i disegni de “I Remigini” dal titolo “I bambini di Cantù sognano la pace”.

Nella giornata di ieri, San Remigio in persona è passato in sei diverse scuole: “Bruno Munari” di via De Gasperi, “Ernesto Bianchi” di via Daverio, “Giovanni Paolo II” di via Colombo, “Ottavio Marelli” di via Andina, “Chiara e Francesco d’Assisi” di via Casartelli, “Istituto Cardinal Ferrari” di via Archinto. Oggi, martedì, San Remigio passerà alla “Fabio Degano” di via San Giuseppe, alla “Gianni Rodari” di via Pitagora, all’“Istituto Santa Marta” di via Montenero, la primaria di Fecchio in via per Alzate, la primaria di Mirabello in via Umbria, la “Vittorio Bachelet” di via Leopardi.

«I bambini potranno realizzare il loro disegno da qui al 23 febbraio - spiega il presidente di Pro Cantù Pasquale Di Stefano - verrà quindi organizzata una mostra con i disegni entro la fine dell’anno scolastico».

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