Cantù, tutti pazzi per le castagne

Il Cai porta intere scolaresche a raccogliere i frutti

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Cantù

Tutti pazzi per le castagne: il Cai Cantù porta intere scolaresche alla ricerca del gustoso seme del frutto del castagno, presenti in abbondanza nei boschi della brughiera. Un modo per non perdere le antiche usanze dei nonni e perpetuare così il rito della castagnata in uno scenario di natura, per un bambino di oggi cosiddetto nativo digitale, non più così usuale come un tempo. Sono centinaia i bambini delle scuole coinvolte dalla sezione cittadina del Club Alpino Italiano: solo ieri, 115, con una ventina di insegnanti e sette pensionati in quota Cai. In altre parole: l’intera scuola primaria di via per Alzate, a Fecchio, alla ricerca di castagne nei boschi di Santa Naga.

Agenda fitta: i prossimi appuntamenti prevedono per lunedì pomeriggio un ritorno in frazione, quindi martedì mattina un passaggio alla scuola dell’infanzia di San Michele e giovedì mattina la scuola materna di via Daverio, per una doppia “birulada” a base di caldarroste, in questi due casi appositamente portate in dotazione dal Cai.

Come riferisce il vicepresidente del Cai Cantù, Ruggero Tagliabue, con la scuola primaria di Fecchio «è in atto una collaborazione da diverso tempo - spiega -. Lunedì cuoceremo le castagne raccolte insieme. Nei boschi, dopo una giornata di pioggia e vento, l’indomani, abbiamo trovato tante castagne cadute: un buon raccolto. I bambini erano contentissimi. Abbiamo chiesto se fosse meglio fare la lezione nel bosco o in aula. Non hanno avuto dubbi nel rispondere “bosco”».

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