
Cronaca / Cantù - Mariano
Venerdì 29 Agosto 2025
Cantù violenta, il caso in Prefettura. «Più pattuglie e un commissariato»
Sicurezza Ieri il Comitato per l’ordine e la sicurezza. «Reati in calo e quadro non allarmante». Il sottosegretario Molteni punta il dito sugli immigrati e rilancia sul presidio di polizia in città

Cantù
Più pattuglie, anche a piedi. Più telecamere. I reparti speciali delle Forze dell’Ordine in arrivo da fuori provincia. E la volontà di portare, a Cantù, un commissariato della Polizia di Stato.
C’è anche questo nel bilancio della riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, svoltasi ieri mattina in Prefettura a Como, dedicata alla questione sicurezza a Cantù, visti i recenti avvenimenti, tra accoltellati, furti sulle auto in sosta e in casa, carabinieri feriti, a cui si potrebbero aggiungere anche due preoccupanti episodi di donne seguite, importunate, in un caso insultate. Il tavolo, convocato dal prefetto Corrado Conforto Galli, è stato presieduto dal sottosegretario all’Interno Nicola Molteni, alla presenza dei vertici delle forze dell’ordine e dell’Amministrazione comunale di Cantù.
Furti meno 8%, spaccio meno 40%
Le statistiche su Cantù forniscono «un quadro complessivamente non allarmante, un periodo estivo che non ha fatto registrare, a differenza dello scorso anno, particolari criticità - afferma la Prefettura in una nota - caratterizzato da un trend in costante decremento nell’ultimo triennio, in linea con il dato provinciale».
Il confronto tra i primi otto mesi dell’anno tra 2024 e 2025 vede oggi in decremento diverse voci: «Furti in generale (-8,93%), furti in abitazione (-8,05%), le rapine (senza variazioni), i reati connessi allo spaccio di sostanze stupefacenti (-40%) e il totale dei delitti consumati (-8,77%). Emerge chiaramente come la maggior parte degli autori di reato siano cittadini stranieri».
Tra le misure programmate, «la prosecuzione dell’intensificazione dei servizi in tutto l’ambito territoriale canturino, attraverso servizi congiunti con adeguati numeri di uomini e mezzi, anche con l’ausilio dei reparti speciali della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri». E la riproposizione, con i Carabinieri, «delle pattuglie appiedate nel centro cittadino».
«Vertice utile e proficuo»
«Un vertice sulla sicurezza utile, estremamente proficuo e necessario - dichiara il sottosegretario all’Interno Molteni - Nessun picco di emergenza in corso, ma abbiamo confermato la massima allerta per mantenere l’asticella della qualità della sicurezza alta. Grazie all’incremento degli organici voluti dal Governo e ai rinforzi estivi garantiti dal Viminale ci sarà un ulteriore rafforzamento straordinario. Più pattuglie anche appiedate per incrementare la presenza nelle principali realtà comasche, compresa Cantù anche nelle ore serali».
Il leghista Molteni batte il tasto del contrasto all’immigrazione clandestina: «Il 63% degli arresti e il 55% delle denunzie nel Comasco sono a carico di cittadini stranieri, dati che confermano che i principali fenomeni di allarme criminale in Italia e in provincia di Como derivano dall’immigrazione irregolare - l’affermazione di Molteni - Verrà inoltre ulteriormente intensificata la già ottima collaborazione con la polizia locale di Cantù. Continua il lavoro istituzionale per potenziare la presenza dei presidi di sicurezza sia con riferimento al commissariato di Polizia di Stato a Cantù sia per il distaccamento della polizia stradale in Tremezzina».
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