Caos al parco Argenti: «Terra di nessuno nel cuore della notte»

Il caso Lettera dei residenti protocollata in Comune. Numerose le lamentele: dalla recinzione danneggiata alle continue incursioni di ragazzi, tra risse e spaccio

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Cantù

«Una situazione ormai cronica», la definiscono i residenti delle vie attorno al parco Falcone e Borsellino, per molti canturini ancora parco Argenti.

Ovvero le presenze notturne all’interno dell’area verde, gruppi di ragazzi che chiacchierano fino a notte inoltrata, che ascoltano musica a tutto volume. Che non sempre rispondono in maniera cortese se ripresi. In qualche caso, e proprio per questo recentemente sono tornati a chiamare i carabinieri, che danno vita a vere e proprie risse. Con la paura che qualcuno abbia in tasca oggetti per offendere.

L’allarme

E poi, il sospetto fondato, c’è chi vende sostanze illegali e chi le acquista. Per contorno, gli episodi di vandalismo, per aprirsi un varco a qualunque ora. La polizia locale, ammettono, interviene se chiamata e allontana queste persone. Ma è come mettere un cerotto: appena se ne vanno, tornano presto al loro posto.

Per questo alcune decine di residenti – quelli in città in questo periodo di ferie, ma altri potrebbero aggiungersene - hanno depositato all’ufficio Protocollo del Comune una segnalazione collettiva di otto pagine sottoscritta, corredata da documentazione fotografica, nella quale chiedono il ripristino del sistema di chiusura del parco, la sistemazione della recinzione e dei varchi esistenti, interventi per aumentare la sicurezza del perimetro e un adeguato controllo nelle fasce orarie notturne. Un paio d’anni fa, dopo lunghi mesi di chiusura per lavori, il parco s’era presentato con una veste tutta nuova e anche un nome tutto nuovo, Parco Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Un gesto simbolico a rappresentare una pagina nuova per l’area verde.

Ma molte, di queste pagine, sono invece state lette troppe volte. Il parco, spiegano i residenti, che da tempo segnalano agli amministratori e alla polizia locale lo stato d’insicurezza, dovrebbe venire chiuso alle 22.30. Una disposizione che resta solo una bella intenzione, però. Perché, dicono, il cancello di accesso da via Dante e il relativo sistema di chiusura sono stati danneggiati mesi fa e, nello stesso periodo, è stato creato un varco nella recinzione che consente di accedere al parco anche nelle ore in cui dovrebbe essere chiuso. Prima un paio di sbarre rimosse, poi ripristinate. Ora quattro, che i vandali si sono persino portati via.

Le segnalazioni

Ci sono poi punti dove la recinzione è accessibile, lungo via Innocente Molteni, e altri, in via Fiammenghini, dove è chiaro che si scavalchi, tanto che alcune tegole sono state danneggiate. Proprio perché, nonostante le numerose segnalazioni verbali, la situazione non è stata risolta, i cittadini hanno deciso di formalizzare la loro richiesta.

Un’iniziativa, sottolineano, che nasce quindi da una situazione conosciuta direttamente e quotidianamente da chi abita intorno all’area verde, non da un singolo episodio isolato. Rimarcando che quando la polizia locale è in servizio nelle ore serali e viene chiamata, gli interventi consentono generalmente di far allontanare gli intrusi ma, una volta terminato, la situazione si ripresenta puntualmente, proprio perché il parco rimane materialmente accessibile. E così all’infinito, da un paio d’anni a questa parte.

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