Carnevale di Cantù. Ottomila presenze e trionfo dei Baloss

L’evento Ultima sfilata baciata dal sole e “sold out”. Secondo posto e premio popolare ai Bentransema. L’addio del Lisandrin, all’ultimo carro dopo 50 anni

Cantù

Con la loro riflessione sui robot, macchine efficienti sì, ma senza sentimenti, i Baloss si regalati un’emozione umanissima, autentica ed enorme, la vittoria dell’edizione numero 100 del Carnevale Canturino. Un’esplosione di un rosa vivissimo, in una finale, ancora una volta, tra gli applausi e tanta commozione.

E un addio, quello del Lisandrin, che proposto il proprio ultimo carro, dopo 50 anni tondi. Secondo posto per i Bentransema e i loro sgargianti camaleonti, che si sono aggiudicati anche il premio alla memoria di Mario Porro, assegnato dal voto popolare. In pratica, una staffetta rispetto all’anno passato, che aveva visto i due gruppi a posizioni invertite.

Tutto esaurito

A vincere, ancora una volta, è stato però il carnevale cittadino, che ha chiuso con un secondo tutto esaurito dopo quello di domenica, il che significa 8mila presenze sul percorso ieri.

«Siamo davvero soddisfatti – le parole del presidente dell’Associazione Carnevale Canturino Fabio Frigerio – siamo riusciti a mettere in scena tutte e quattro le sfilate con un ottimo riscontro di pubblico». Gran finale del carnevale ambrosiano, nel Sabato Grasso, che ha riempito le strade del centro. Ad assistere allo spettacolo sull’anello corso Unità d’Italia-via Carcano, il percorso ormai storico del corteo dei carri allegorici, tanta gente assiepata, tante famiglie a spasso in una bella giornata in cui il freddo non punge.

La giuria tecnica

Spesso con mamma e papà in maschera insieme ai bambini, che paiono divertirsi quanto e più dei pargoli. Dalla Famiglia Addams alla famiglia di caramelle, passando per tutti i cartoni animati possibili.

Come l’anno passato, a decretare i vincitori è tornata una giuria tecnica, guidata dal giornalista de La Provincia Vittorio Colombo, che ha sottolineato il talento dei carristi nel creare opere belle, d’impatto, e in grado di rispettare le tante norme di sicurezza imposte.

Tanto che i punteggi, da un gruppo all’altro, vedono scarti minimi, a conferma di una qualità generale alta.

A premiare i carri la giunta, sindaco Alice Galbiati in testa, e l’assessore regionale all’Università Alessandro Fermi, che ha fatto i complimenti «ai partecipanti, ai vincitori, a tutte le persone che contribuono a realizzare il carnevale più bello della Lombardia, il carnevale di Cantù». Vincono i Baloss con il loro carro dal titolo “Reset...ripartiamo da zero”, una riflessione sul progresso, che sembra correre più veloce dell’uomo, ponendo interrogativi sul suo ruolo futuro.

Il ricordo di Porro e Marelli

«Dopo anni ce l’abbiamo fatta – urla di gioia Luca Cappelletti – l’ultima volta che abbiamo vinto risale a 13 anni fa e ora, dopo un po’ di secondi posti, siamo riusciti ad arrivare primi».

Seconda piazza per i Bentransema, campioni uscenti, con “La natura si ribella”. A loro va anche il premio Mario Porro, assegnato dalla giuria popolare, dedicato alla memoria di un membro del gruppo, una colonna portante della manifestazione, scomparso a 66 anni nel maggio del 2024 in un tragico incidente. Tanto che Michele Galotta, ricevendolo, lo dedica a lui e a Marzio Marelli, dei Baloss, scomparso a 54 anni poche settimane fa, tra gli applausi emozionati del pubblico.

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