Carnevale, il presidente lascia dopo 15 anni
Cantù Fabio Frigerio non si ricandiderà alla guida dell’associazione. «È la conclusione di un ciclo»
Cantù
Ha appena archiviato l’edizione edizione numero 100 del Carnevale Canturino, «un’edizione memorabile», l’ha definita, che ha richiamato 23mila spettatori, due su tre dei quali in arrivo da fuori città.
Un finale decisamente in grande stile per il presidente dell’associazione che lo organizza Fabio Frigerio, che ha annunciato ufficialmente ai carristi che, dopo 15 anni, ha deciso di non candidarsi al prossimo rinnovo del consiglio, in programma a fine aprile. Era arrivato alla guida dell’associazione Carnevale Canturino con la sua aria molto british e la solida esperienza come consulente finanziario «chiamato a rimettere un po’ in sesto i conti», scherza.
L’edizione numero cento
Se ne va lasciando una manifestazione che è cresciuta e si è fatta conoscere e apprezzare in tutta la Lombardia. È stata una bella fatica, assicura Fabio Frigerio, ma una fatica bella. «Questa edizione, edizione speciale – ha sottolineato - rappresenta la conclusione di un ciclo. Credo di aver dato il massimo. Da qui in poi se ne aprirà uno nuovo, con nuove idee, nuove iniziative, se lo riterranno, una riorganizzazione. A fine aprile è in programma il rinnovo delle cariche, vedremo quindi che ci saranno anche nuove leve che vogliano fare il proprio ingresso nell’associazione e lavorare per dare un futuro alla manifestazione».
La battuta è fin troppo facile, ma occuparsi del carnevale non è uno scherzo. Frigerio ricorda bene che il vero avvio dell’emergenza Covid, in città, si ebbe 23 febbraio 2020, quando, nonostante tutto fosse pronto per la terza sfilata del 94° Carnevale Canturino, si dovette annullare la manifestazione dopo il confronto con il prefetto a causa del rischio. Senza dimenticare poi le norme di sicurezza, che si sono fatte sempre ogni anno più stringenti e difficili da rispettare. E poi la crescita della manifestazione, che oggi propone anche eventi culturali collegati ed è tornata a proporre il carnevale dei bambini e il veglione. Col riconoscimento nel 2022 da parte del ministero della Cultura come “Carnevale storico”.
«Ho dato il massimo»
«Io non sono un carrista – dice – non ho mai lavorato alla parte creativa. Ero stato coinvolto da Felice Borghi, perché serviva qualcuno che si occupasse dei conti della manifestazione». Dopo un paio d’anni successe a Maurizio Guglielmetti alla guida del sodalizio. «Quando mi impegno – assicura – vado fino in fondo. Credo di avere fatto tutto quello che dovevo. Ora è tempo per aprire un nuovo ciclo». Anche se, giura, «non ho intenzione di lasciare del tutto il carnevale, continuerò in qualche modo a restare loro vicino. È tempo però che ci siano nuovi stimoli».
Frigerio era stato riconfermato presidente nel 2023, con Giordano Cappelletti come vice. A questo punto le strade che si aprono per la sua successione sono due. Quella della soluzione interna, eleggendo un membro dell’associazione. Oppure coinvolgendo degli esterni. E già si sono avuti dei contatti con un paio di esponenti del mondo del terzo settore.
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