Cucciago, un treno merci investe un grosso cervo
L’impatto non ha lasciato scampo all’ungulato, senza causare conseguenze tangibili al locomotore
Lettura 1 min.Cucciago
La polizia provinciale ha recuperato e smaltito martedì la carcassa di un grosso maschio di cervo investito da un treno merci mentre tentava di attraversare i binari a Cucciago. L’impatto non ha lasciato scampo all’ungulato, senza causare conseguenze tangibili al locomotore. Stando al comandante della polizia provinciale Marco Testa non è il primo incidente di questa tipologia che accadeva in zona e così su altre linee, inclusa quella che attraversa il Pian di Spagna in Alto lago.
«Questo ennesimo investimento da parte del treno - nella fattispecie a Cucciago - è la conferma dell’espansione del cervo nella zona della Collina comasca. Ovunque la ferrovia attraversa aree naturalisticamente rilevanti e attrattive per la presenza di fauna selvatica, questo tipo di impatti risultano essere sempre più frequenti, sempre in questo periodo dell’anno in cui complice il periodo “degli amori” i maschi di cervo si muovono con maggiore frequenza. Le recinzioni con altezze limitate non rappresentano in alcun modo un ostacolo ad avvicinarsi alla ferrovia».
Nel Canturino nel contempo la polizia provinciale continua a rilevare un’espansione piuttosto importante di un altro ungulato selvatico, il daino. Tema di stretta attualità che la polizia provinciale sta monitorando da tempo. «E’ il segnale che quei daini che sono fuggiti da recenti di allevamenti dismessi al di fuori della provincia di Como - la zona di riferimento è Meda - hanno trovato un habitat favorevole in questa porzione di territorio comasco - fa notare Marco Testa -. Quanto agli impatti tra ungulati e treni un rimedio esisterebbe. Si potrebbero alzare le recinzioni in molti punti alte meno di un metro e mezzo, ma è chiaro che si tratta di intervento importante e gravoso».
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