Dal Lago a Cantù, ancora vittime  Coronavirus, 14 morti e 70 positivi in più
Un’ambulanza della Croce rossa in servizio in centro città

Dal Lago a Cantù, ancora vittime

Coronavirus, 14 morti e 70 positivi in più

Vittime anche a Como, nell’Erbese, nella Bassa - Mentre a livello regionale il contagio rallenta ancora. Cala la pressione sui reparti di pronto soccorso degli ospedali

I decessi sono 14 in più divisi tra i Comuni di Como, Cantù, Canzo, Eupilio, Fino Mornasco, Lurago d’Erba, Rovello Porro, Sala Comacina, Torno e Villa Guardia.

Per quanto riesca difficile accettarlo con questi numeri, in Regione si respira un clima di ottimismo, sia pure molto cauto. L’assessorato, forse non a torto, continua a tenere in grande credito, oltre ai numeri, anche le voci che rimbalzano dagli ospedali del territorio, a partire dal nostro Sant’Anna. Gallera ieri l’ha chiamata la “voce dalla trincea”, che dice che la pressione sui reparti di pronto soccorso è in calo.

Per quanto riguarda il resto della Regione, la provincia di Milano ha raggiunto i 6.074 casi, che sono 373 in più di ieri. Milano città, fonte di grandi preoccupazioni per gli epidemiologi, è arrivata invece a quota 2.438, 141 più di mercoledì. È una crescita, spiega la regione, in linea con i 121 nuovi casi registrati nelle precedenti 24 ore. Ancora una volta, lo sforzo dei milanesi consente di avere incrementi costanti».

Buone nuove anche dalla Bassa, dove per il secondo giorno consecutivo, a Codogno, epicentro del primo focolaio di coronavirus in Italia, si sono registrati zero casi, «un dato veramente positivo»

A Brescia la collaborazione pubblico privato ha permesso di recuperare posti letto per i malati di Coronavirus e grazie a questo «non c’è necessità dell’ospedale da campo», ha spiegato sempre Gallera in diretta Facebook: «Più del 20% del personale resosi disponibile è stato inviato nel Bresciano».

Infine, ha concluso Gallera, «quello che ha iniziato a fare la Lombardia è considerare tutti i pazienti come Covid positivi, dal raffreddore in su: ha inizio la sorveglianza con telemedicina, WhatsApp e via dicendo». Su questo, ha spiegato, c’è stato proprio ieri un incontro con i rappresentanti sindacali dei medici di medicina generale. Per quanto invece riguarda i tamponi, Gallera ha ribadito che la Lombardia segue le direttive del Ministero, che li prevedono «solo per i sintomatici».

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