Discarica, Villa Martegani e D’Addesio. Tre temi caldi in Consiglio dopo l’estate
Mariano. L’opposizione chiede una convocazione urgente, la maggioranza promette tempi brevi. «Commissione su via del Radizzone, no alla demolizione dell’immobile, presto il nuovo assessore»
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Tornano alla carica le minoranze con tre mozioni: stop alla demolizione di villa Martegani, chiesta una commissione per la discarica da chiudere e torna infine il caso dell’assessore dimissionario. I consiglieri d’opposizione vogliono un consiglio d’urgenza, la maggioranza garantisce una convocazione entro settembre.
«Garantire continuità ai servizi»
Il caso più noto, partendo dalla fine, sono le dimissioni dell’ex assessore Armando D’Addesio, pretese e ottenute dal suo stesso partito Fratelli d’Italia in rotta con l’interessato. Ora Mariano2.0 e il Pd cercano di mettere il dito nella piaga cercando di vincolare la giunta «alla celere designazione di un nuovo assessore a garanzia della continuità amministrativa». Da agosto le deleghe ai servizi sociali sono nelle mani del sindaco. Una seconda mozione appena presentata riguarda l’altra patata bollente finita nelle mani della giunta quest’estate, ovvero il fallimento della società che gestiva la discarica da chiudere in via Radizzone dopo anni di rinvii.
«Arrivare alla chiusura»
I due gruppi di minoranza chiedono «l’istituzione di una commissione consiliare per arrivare alla chiusura della discarica e per gestire il futuro dell’area a Cascina Setuzzi».
C’è da ultimare i lavori di messa in sicurezza, ma soprattutto c’è da ripensare e mettere a bando l’uso del sito per produrre energia verde. E’ forse più spinosa la terza mozione presentata da Mariano 2.0 e Pd, riguarda Villa Martegani. La bella dimora con giardino affacciata lungo via Piave deve essere demolita, i costruttori hanno ottenuto l’ok per costruire una palazzina alta quattro piani in cambio di 40 parcheggi auto nell’attuale spazio verde più un nuovo tratto ciclo pedonale. Le minoranze chiedono l’annullamento in autotutela del via libera dato dalla giunta. Sull’edificio, definito villa storica con parco, secondo i consiglieri vanno fatti ragionamenti diversi. «Le norme tecniche subordinano espressamente la demolizione di edifici di particolare rilevanza storico culturale a specifici motivi di pubblico interesse».
La dimora dei Vitali
Visto il volume aggiuntivo concesso ai costruttori pari a mille metri cubi, visto che di parcheggi lungo il bel viale non c’è poi così bisogno, per le minoranze è meglio salvare gli alberi secolari, il piccolo polmone verde e fare una nuova valutazione su Villa Martegani.
Un immobile già dimora della famiglia Vitali, i proprietari della tessitura Isis, la fabbrica che ha dato lavoro a mezza città. Poi acquistata della famiglia Martegani, altra famiglia di imprenditori tessili che ha dato i natali a Arnaldo, storico locale di recente venuto a mancare premiato dal Comune con la benemerenza. E’ noto che negli scorsi mesi hanno bussato alla porta del municipio dei cittadini, accompagnati da loro legali, interessati al destino di Villa Martegani e al suo parco, intenzionati a capire se non fosse un bene immobile in qualche misura vincolato, fatto smentito in aula consiliare dalla maggioranza.
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