Ferùn, un successo lungo cinque secoli: «E nel 2027 faremo un evento serale»

Mariano Tutto esaurito per gli espositori, arrivati a quota 112, e tanta gente tra le bancarelle. Soddisfatto il vicesindaco Andrea Ballabio: «Vogliamo coinvolgere i giovani tra i 13 e i 25 anni»

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Mariano Comense

Un rito che si ripete da oltre 500 anni, il Ferùn, che ancora, dopo cinque secoli, i marianesi sentono come immancabile. Che anche ieri, come ogni primo lunedì d’agosto, ha richiamato una gran folla, migliaia di persone nel corso dell’intera giornata, lungo le strade dove si sono srotolate le bancarelle degli espositori.

Ma le tradizioni, per venire tramandate e avere ancora futuro, devono anche essere pronte a cambiare, evolversi. E il vicesindaco Andrea Ballabio, con delega al Commercio, ha già le idee chiare: «Per l’anno prossimo vogliamo tornare a proporre un evento serale, come nel 2019 con lo spettacolo delle fontane danzanti, per prolungare la manifestazione dopo le 18 e quindi coinvolgere anche una diversa tipologia di pubblico, dai 13 ai 25 anni».

I risultati

Un appuntamento, quello con il Ferùn, che va ben oltre l’aspetto commerciale e che oltre a prelibatezze, attrezzi da cucina miracolosi e bigiotteria colorata, propone soprattutto socialità, senso di comunità, identità locale. Mariano sospesa per un giorno, in occasione della ricorrenza del santo patrono Santo Stefano e delle vacanze estive.

Anche se, ormai, l’immagine delle città che si svuotando completamente in agosto è retaggio delle immagini d’antan. Una quindicina d’anni fa il quadro era decisamente diverso, arrivando a tragiche edizioni con una trentina di ambulanti. Da lì s’è ripensato il Ferùn, e lo si è fatto ripartire, senza snaturarlo. Ieri gli oltre 100 posti disponibili erano stati tutti assegnati e con gli spuntisti si è arrivati a 112.

«La maggior parte degli espositori – dice Ballabio – partecipa ormai da anni, sono affezionati. Si è assistito a un ricambio, oggi ci sono anche molti stranieri. Si tratta di una professione che gli stessi giovani stanno rivalutando, in particolare vanno molto l’usato e il vintage. Al Suap riceviamo molte richieste e spieghiamo loro come procedere per avviare questa attività». In anni in cui il commercio ambulante arranca un po’, a causa della concorrenza di supermercati e discount, Mariano conserva ben cara questa presenza: «I molti Comuni i mercati scompaiono, vale anche per Perticato – continua – invece il nostro mercato del martedì richiama 1.200 persone ogni settimana».

Idee per il futuro

Per questo si pensa al futuro: «Vorremmo sfruttare il piazzale di Perticato in estate – prosegue – con eventi che durino anche quattro o cinque giorni, ma non ricorrenti. Inoltre già quest’anno avremmo voluto proporre per il Ferùn un evento serale, per prolungare la manifestazione dopo le 18 e coinvolgere anche una diversa tipologia di pubblico, ma non ce l’abbiamo fatta per i tempi tecnici, dato che abbiamo approvato un nuovo piano di sicurezza. Sarà per l’anno prossimo».

Alcune cose fanno parte del passato, come la presenza degli animali, abbandonata anche per la volontà di garantire il loro benessere. Altre, invece, resistono. E anche con queste temperature, perché l’esperienza del Ferùn sia completa non può mancare un piatto di trippa, preparato da diversi locali e dagli Alpini.

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