Finto carabiniere chiede 24mila euro. Ma l’anziana non ci casca: truffa fallita

Mariano La donna, 78 anni, invitata a farsi carico di presunti problemi legali di un parente. Lei si insospettisce e chiama la banca, che la mette in contatto con i veri militari dell’Arma

Mariano

Si è presentato come il «maresciallo Diana» del «Comando provinciale dei carabinieri di Como». Ha detto all’anziana vittima che aveva al telefono, che un parente aveva avuto un importante problema con la giustizia e che per questo sarebbe servito il versamento di un bonifico da 24.200 euro.

Ma questa volta, la “truffa del carabiniere” che tanti danni sta provocando in questi mesi anche in provincia di Como, non è andata a buon fine perché la signora di Mariano Comense, 78 anni, è riuscita a prendere tempo, a chiamare il proprio istituto di credito parlando con un dipendente che a sua volta l’ha consigliata di non fare nulla e di avvisare i carabinieri veri, quello della Tenenza di Mariano Comense.

La scusa per guadagnare tempo

Pare anche che la donna abbia detto – per guadagnare minuti – che doveva prima passare a prelevare i contanti, ma i malviventi a questo punto hanno intuito di essere stati stanati e hanno riattaccato. Nelle mani della donna è però rimasto il numero da cui era stata contattata, che era effettivamente con il prefisso della provincia di Como e in arrivo dalla città, e che è finito ora nelle mani dei militari dell’Arma per approfondire la vicenda e cercare di risalire ai truffatori che questa volta sono rimasti a mani vuote.

Primi frutti delle campagne

Segno dunque che le martellanti campagne contro questo odioso tipo di raggiro, portate avanti anche dai carabinieri, pare stiano iniziando a dare frutti visto il numero sempre maggiore di tentativi che vanno a vuoto.

La storia di cui stiamo scrivendo risale alla giornata di venerdì. La signora, 78 anni, si è presentata alla Tenenza dei Carabinieri per denunciare il tentativo di truffa ai suoi danni. La vittima ha quindi riassunto tutto, dalla prima telefonata giunta dal «maresciallo Diana» del «Comando Provinciale Carabinieri di Como» per poi essere invitata, con tono allarmante e lasciando intendere gravi problemi giudiziari a carico di un parente, a effettuare con urgenza un bonifico di 24.200 euro.

Un tranello in cui tuttavia l’anziana non è caduta, grazie anche all’aiuto del funzionario bancario che aveva contattato e che le aveva consigliato di allertare subito i carabinieri come è poi effettivamente avvenuto. I militari hanno anche cercato di organizzare una consegna diretta dei contanti, per poter poi cogliere il fragranza i malviventi, ma questi ultimi hanno intuito la malaparata interrompendo bruscamente ogni contatto.

«L’Arma dei Carabinieri ricorda che nessun appartenente alle forze di polizia chiede denaro o bonifici per risolvere problematiche giudiziarie – è stata poi la chiosa dei carabinieri – In caso di dubbi, è fondamentale contattare immediatamente il Numero Unico di Emergenza o rivolgersi al più vicino presidio dell’Arma».

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