Folla per l’ultimo saluto a Tiziana, morta nell’incidente di viale Geno

Cantù Tantissime persone vicine alla famiglia Tozzo, che ha perso la figlia nella tragedia del lago. Il grazie di Don Afker a nome loro per la partecipazione. Riposerà di fianco alla madre in Calabria

Il dolore e lo smarrimento. Il funerale: l’addio a Tiziana. A salutarla, la folla. La famiglia, le amicizie, le conoscenze. «C’è la partecipazione numerosa di tante persone - ha sottolineato all’inizio della messa funebre don Giovanni Afker - per la riconoscenza, la stima che avevano per Tiziana. Questa partecipazione che avviene in una sorta di stupore per gli eventi drammatici improvvisamente accaduti a una donna piena d’amore per il figlio, piena di attenzione a coloro che le stavano vicino».

Lo stupore è per Tiziana Tozzo, 45 anni. Che se n’è andata in modo tragico, in un sabato sera trascorso con Morgan Algeri, 38 anni, di Brembate Sopra. Una cena al ristorante, a Intimiano. E poi al parcheggio in fondo a viale Geno, con vista lago. Dove l’auto, per un problema tecnico o per errore, è partita a tutta potenza dal parcheggio ed è finita nell’acqua gelida del lago di Como. Nel giorno del funerale - ieri, dalle 15 - sul sagrato del Santuario della Madonna dei Miracoli, pare difficile dimenticare la panchina di marmo spostata dal Suv comprato da poco. Il parapetto di ferro abbattuto. Il veicolo in acqua: Tiziana e Morgan che non riescono a salvarsi.

Vicini al ragazzo di soli 14 anni

C’è la famiglia: fratelli, sorelle, il figlio quattordicenne. Dall’altra parte d’Italia, in Calabria, c’è chi aspetta l’arrivo della bara. «Il feretro - ha ricordato don Afker, referente per la parrocchia di San Paolo - si dirigerà verso i luoghi di origine, dove Tiziana verrà accolta dal papà che non l’ha potuta vedere, ma che la sta accogliendo con tutta l’attesa possibile».

Nel paese di cui era originaria, a Canolo, nel Reggino, Tiziana riposerà vicino alla mamma, morta un paio d’anni fa. Non ci sono parole dalla famiglia. Solo silenzio e pianto. E davvero tanta riconoscenza per i molti presenti. Al punto che viene affidato un pensiero a don Afker: «La famiglia ringrazia per la partecipazione, per la percezione di questa vicinanza in un momento così drammatico», dice il sacerdote.

Le colleghe della Bolton

Ci sono le colleghe e i colleghi della Bolton Alimentari di Cermenate, dove Tiziana lavorava come operaia: scoppiano in lacrime. I colleghi. Le amicizie di una vita. Qualcuno percorre la navata centrale per arrivare al feretro e lasciare una carezza sul legno sotto cui riposa Tiziana. Altri ripetono il gesto dopo che la bara è stata adagiata nel carro funebre.

«Dio è davvero dalla nostra parte? Una domanda che ci turba - ha detto don Afker - La risposta è che non c’è amore più grande di chi dà la vita per i propri amici. “Vi ho chiamato amici”: penso che Gesù dirà lo stesso a Tiziana. L’amore è solo una parte del disegno di Dio: l’altra è quella tomba lasciata vuota per cui crediamo in qualcuno che è vivo, che è passato oltre la morte. Dove non abbiamo trovato risposta con la testa, apriamo il cuore: Gesù è morto e risorto».

E ha concluso: «Continuiamo a sentire queste parole di Gesù: “Non sia turbato il vostro cuore”. Dio, aiutaci a cominciare a pensare Tiziana dentro la vita stessa di Dio. In questa celebrazione di tristezza e sofferenza, cominciamo a ricevere qualcosa dall’alto. Anche quando una vita viene interrotta così, Dio non ha smesso di amarvi».

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