Friuli 1976, l’impresa dei canturini: ora un appello per ritrovare vecchie foto e testimonianze

Cantù Mezzo secolo dopo il sisma, si cercano i protagonisti di quella gara di solidarietà che portò alla costruzione di 30 case del “Villaggio Lario”, arredate anche grazie alle aziende canturine

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Cantù

Un appello della Pro Cantù nel cinquantesimo del terremoto del Friuli, rivolto ai volontari canturini che nel 1976 parteciparono alla ricostruzione. «Nel cinquantesimo del terremoto del Friuli, il Comune di Resia organizza una serie di manifestazioni - ricorda l’associazione presieduta da Pasquale Di Stefano - Per ricordare la solidarietà manifestata dai canturini in tale occasione, la Pro Cantù chiede ai cittadini che hanno partecipato alla costruzione ed arredamento del Villaggio Lario a Oseacco (frazione di Resia, ndr), di contattare la nostra associazione per fornire testimonianze o materiale cartaceo o fotografico. Potete contattarci alla email: [email protected] e al numero 031.716094, dalle 15.30 alle 18.30».

Grazie a una sottoscrizione lanciata quarant’anni fa da Gianni De Simoni, all’epoca direttore de “La Provincia”, spalleggiata dall’amico architetto Alberto Sala della Pro Cantù e con il sostegno del Comune di Cantù, fu possibile creare, in sei mesi, il Villaggio Lario: 30 case costruite in un lampo e arredate altrettanto velocemente grazie alla generosità delle aziende del mobile di Cantù.

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