Genitori imbianchini. La scuola risplende
con i lavori nei weekend

L’iniziativa. L’impegno alla primaria di via Casartelli. Prima sono stati raccolti i soldi per acquistare le vernici poi una quindicina di volontari si sono dati da fare

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Cantù

Genitori, nonni e, per la scuola dei propri figli e nipoti, anche imbianchini: con un burraco benefico, hanno raccolto i fondi per acquistare vernici e materiale di lavoro e poi, una quindicina di loro, nonostante il caldo torrido di queste settimane, hanno dedicato tre giornate piene, una per ogni fine settimana, al fine di rimettere a nuovo i corridoi, la palestra interna, lo scantinato rovinato dall’alluvione e persino dedicandosi a lavoretti di fino su porte, finestre, copricaloriferi e battiscopa.

Così alla scuola primaria “Chiara e Francesco d’Assisi” di via Casartelli, istituto comprensivo Cantù 1. A raccontare i dettagli dell’iniziativa è Giulia Palmiotti, rappresentante di classe.

Gli interventi

«Abbiamo fatto una raccolta fondi con un torneo di burraco, con la cifra raccolta riuscivamo a coprire i lavori di imbiancatura - dice - La scuola aveva bisogno di essere imbiancata. Abbiamo lavorato su due corridoi lunghi, sul corridoio di unione, sull’atrio di ingresso, sulla palestra interna. Eravamo circa una quindicina. Nei tre weekend, ha dato la sua disponibilità anche qualcuno del mestiere».

Piuttosto eterogeneo il drappello di volontari. «C’erano mamme, papà, qualche nonno. Un genitore imprenditore ha mandato due suoi operai il sabato mattina. Due mamme, che hanno un’altra ditta, si sono occupate di aggiustare gli attaccapanni: quello che potevano sistemare l’hanno portato sul luogo di lavoro, saldato, riportato. I copriradiatori sono stati aggiustati e ridipinti».

«Non solo - aggiunge - abbiamo anche svuotato il seminterrato della scuola, dove c’era ancora del fango dopo alluvioni e allagamenti dei mesi scorsi. Abbiamo portato fuori alcune lavagne multimediali che il Comune dovrà smaltire come rifiuto. Abbiamo buttato via armadietti vecchi, materiale Anni Ottanta. Degli ammassi di ferro. Anche portare via il fango non è stato facile. Ci sono stati un bel po’ di viaggi al centro di raccolta rifiuti».

Tutto questo: «In un paio di sabati e una domenica. Tre giornate piene: dalle 8.30 alle 17 circa. Il primo giorno c’è stato anche un momento pizza condiviso. Sono state aggiustate anche un sacco di porte, finestre, alcune serrature che chiudevano male. Sono stati siliconati gli stipiti delle porte, rimessi i battiscopa, i paraspigoli laddove mancavano. I bambini troveranno una bella scuola. Ha cambiato colore: dal precedente grigio topo all’attuale bianco e color albicocca».

Il grazie della dirigente

Che dire? «Bravissimi - plaude la dirigente scolastica del Cantù 1 Sonia Peverelli - Hanno risolto diverse situazioni: un lavoro egregio. La scuola ha cambiato faccia: posso soltanto lodarli. Anche perché hanno lavorato il doppio: in settimana per la loro occupazione, nel weekend per la scuola».

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