I pensionati di Senna in vacanza: «Solitudine sconfitta»

Non solo il pranzo di Ferragosto in compagnia, ma anche altre iniziative che hanno riscosso un buon numero di partecipanti, come la gita a Mantova e soprattutto due intere settimane di soggiorno a Milano Marittima

Lettura 1 min.

Senna Comasco

Contro la solitudine, lo stare in compagnia del Circolo Pensionati Sennesi. Che, nel corso dell’estate, ha organizzato non solo il recente pranzo di Ferragosto nella sede di via Roma, ma anche altre iniziative che hanno riscosso un buon numero di partecipanti, come la gita a Mantova e soprattutto due intere settimane di vacanza a Milano Marittima.

«Quest’anno, sull’Adriatico, all’Hotel Granada, eravamo in 69: una decina in più degli altri anni - riferisce il presidente del circolo Arci Camillo Antonini - le nostre vacanze estive al mare sono ormai una consuetudine molto apprezzata da circa vent’anni, tendenzialmente ogni due o tre anni si cambia meta. Siamo stati ad esempio a Senigallia, a Pesaro, a Cesenatico. Quest’anno, a Milano Marittima, a ridosso della spiaggia, anche per poter dare a qualche anziano che ha magari difficoltà a deambulare, o che preferisce comunque non spostarsi molto, la possibilità di attraversare semplicemente la strada per arrivare al mare. In questi 14 giorni, oltre alla possibilità di stare in albergo e in spiaggia, non sono mancate delle gite e iniziative in zona. Una buona parte trascorreva la mattinata ai bagni termali. Anche per questo motivo, le uscite erano spesso al pomeriggio. E poi serate anche a Cervia, partecipando alle varie iniziative pubbliche organizzate dai Comuni. I tornei di carte, come burraco e scopa. Qualcuno è anche andato fuori a ballare. Come sempre, anche quest’anno è venuta a trovarci il sindaco di Senna Francesca Curtale».

Iniziative che sconfiggono la solitudine? «Sicuramente sì, c’è un’attività di socializzazione importante. La maggior parte aderisce alla vacanza perché c’è anche qualche amico che già conosce. Certamente si vive un’esperienza di distacco dalla famiglia spesso importante, all’insegna della socialità. Come mi piace dire: c’è chi, quando si ferma nell’area di sosta per la pausa caffè, si dimentica sul bus il bastone con cui è arrivato. Un modo per dire come queste vacanze siano spensierate. Ci sono momenti durante l’anno certamente di svago al circolo, ma stare via due settimane è senz’altro un’esperienza molto densa e probabilmente, per molti, unica, nel corso dell’intero anno».

© RIPRODUZIONE RISERVATA