Tra guadi e castelli: il Cai di Cantù porta 300 ragazzi dell’oratorio in mezzo alla natura

Le passeggiate. Itinerari su misura per elementari e medie: i più piccoli camminano fino a Novedrate, i grandi salgono al Baradello. Il vicepresidente Tagliabue: «Facciamo conoscere il nostro verde»

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Cantù

A fare da guida per sentieri e boschi a trecento bambini e ragazzi degli oratori feriali - più esattamente 295 - sono stati i volontari della sezione di Cantù del Club Alpino Italiano. «Sono un po’ di anni che collaboriamo con gli oratori feriali per far conoscere il territorio ai ragazzi, specialmente la parte verde - spiega il vicepresidente del Cai Cantù, Ruggero Tagliabue - Per i più piccoli, abbiamo scelto un sentiero semplice. Per i più grandi, un percorso più in salita».

I giovanissimi delle primarie, 165 tra bambini e bambine, sono andati a piedi da Cantù a Novedrate. «Con prima, seconda, terza e quarta elementare, da San Michele siamo andati sino al campo sportivo di Novedrate, andata e ritorno, attraverso i boschi - spiega Tagliabue - passando da via Torino, cascina Moia, chiesa di Sant’Agata, e da lì il sentiero che arriva alle scuole di Figino, con guado del torrente Serenza».

«Con 130 ragazzi di quinta elementare, prima, seconda e terza media - aggiunge - siamo partiti da piazzale Cai Cantù con due pullman. A Como, da San Carpoforo, siamo saliti alla baita degli alpini, in Spina Verde, quindi siamo andati al Castello Baradello, da lì discesa verso Camerlata e ritorno in bus».

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