Il Comune di Cantù deve restituire un “regalo” da 40mila euro allo Stato. «Una figuraccia, mancano i progetti»

Il caso Le critiche della minoranze per non aver saputo spendere i fondi dei centri estivi. Vano il tentativo di dirottarli allo sport. La difesa di Colzani. «In pandemia poche le attività»

Una figuraccia davanti ai cittadini, soprattutto in un momento complicato come quello attuale. Le opposizioni non hanno risparmiato le critiche alla maggioranza per non essere stata in grado, l’accusa, di spendere interamente un finanziamento ricevuto dallo Stato, tanto che ora 41mila euro dovranno essere restituiti. La variazione di bilancio necessaria è stata discussa in consiglio venerdì sera, seduta piuttosto nervosa, soprattutto dalle parti dei banchi della Lega, e che, ancora una volta, ha visto raggiungere il numero legale grazie alle minoranze che non hanno lasciato l’aula.

La discussione

Il gruzzolo al centro della discussione, 76mila euro ricevuti nell’autunno 2021 dal dipartimento Politiche per la famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri. In prima battuta queste risorse si sarebbero dovute utilizzare per i centri estivi, ma, come ha spiegato l’assessore Isabella Girgi, erano già conclusi. Circa 15mila euro sono stati usati comunque per questo scopo e per servizi legati ai maggiori costi per la sanificazione. I 60mila euro ancora disponibili sono stati dirottati all’assessorato allo Sport, che ha aperto un bando per erogare contributi alle famiglie i cui figli di età inferiore ai 16 anni praticassero attività sportiva. Almeno 300 i potenziali destinatari, ha spiegato l’assessore Antonella Colzani, ma, nonostante si sia anche prorogata di un mese la scadenza dei termini, proprio per favorire l’adesione, le domande pervenute sono state 121 e 99 quelle accettate, erogando circa 19mila euro.

«Quello che lascia perplessi non è la gestione tecnica. Il bando è stata un’ottima idea, ma se non c’è l’adesione che si sperava, qualcosa lungo il tragitto non è andato come doveva

Risultato, 41mila euro inutilizzati e quindi ora rimandati a Roma. Un sottoutilizzo, ha aggiunto Colzani, da porsi in correlazione alla pandemia, che ancora bloccava l’attività sportiva, ripresa singhiozzo con una recrudescenza dei contagi dopo la tregua estiva. Spiegazioni insufficienti per le opposizioni: «Quello che mi lascia perplessa – le parole di Roberta Molteni di Lavori in Corso – non è la gestione tecnica. Il bando è stata un’ottima idea, ma se non c’è l’adesione che si sperava, qualcosa lungo il tragitto non è andato come doveva, e con amarezza ne prendiamo atto. Immagino abbiate fatto del vostro meglio, ma a noi rimane l’amarezza».

Meno comprensivo Valeriano Maspero di Fratelli d’Italia, che ha espresso rammarico perché «vanifichiamo opportunità non da poco» e ha accusato ancora una volta l’amministrazione di concentrarsi sullo straordinario ma di dimenticare l’ordinario. «Un bravissimo dirigente non crea un bravissimo assessore» l’attacco. Ha poi fatto riferimento alla prossima campagna elettorale, che dovrà vedere il centrodestra correre unito, ma, ha rincarato la dose, in quell’occasione non si potrà parlare ai canturini senza imbarazzo di coperta corta, di difficoltà e attenzione alle famiglie, nel momento in cui si restituiscono 41mila euro che erano loro riservati.

«Vorrei chiarire una volta per tutte – ha proseguito - che questi miei interventi hanno un unico scopo, risvegliare la coalizione di centrodestra, appiattita su atteggiamenti che non le appartengono e caduta in un torpore del quale pare essere vittima».

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