Il filo di Arianna contro la violenza di genere: si inizia da bambini
Senna Comasco Il progetto, realizzato insieme a Telefono Donna Como, porta nelle classi gli strumenti per affrontare fin da piccoli il tema delle relazioni positive e del rispetto
Lettura 1 min.Senna Comasco
Contro la violenza di genere si comincia da piccoli: in età da scuola primaria. La Giunta del sindaco Francesca Curtale, in collaborazione con l’associazione Telefono Donna Como , ha approvato per l’anno scolastico da poco iniziato un progetto per la realizzazione di «laboratori di educazione alle emozioni, alle relazioni positive e alla cultura del rispetto - si legge nel documento che avalla il percorso - nelle due classi terze, nelle due classi quarte e nell’unica classe quinta della scuola primaria di Senna».
Il progetto realizzato dalla onlus si rivolge direttamente ai bambini, nel solco di una tradizione magari poco nota all’esterno del plesso scolastico, la “Sandro Pertini” di Senna - l’istituto comprensivo di riferimento è Capiago Intimiano - dato che il progetto viene riproposto ogni anno dal 2010 con grande soddisfazione da parte di tutti i destinatari, siano essi bambini, insegnanti o genitori.
Quest’anno, è previsto un laboratorio psicopedagogico, da realizzarsi in ciascuna classe, di due ore, con gli insegnanti di classe, più cinque incontri di due ore ciascuno con il gruppo classe. Le stesse mamme e papà partecipano al progetto attraverso momenti di presentazione e di restituzione. «Il progetto - si legge nel documento del Comune a proposito degli obiettivi - si inserisce all’interno di una proposta di prevenzione alle relazioni violente tra pari e tra maschi e femmine, e alla promozione di modalità di comunicazione improntate al rispetto di sé e degli altri». È indubbio «il grado di apprezzamento - prosegue il testo - del progetto manifestato dai bambini, dalle famiglie e dal corpo docenti».
«Portiamo avanti questo progetto con Telefono Donna di Como, che si occupa di affettività all’interno delle nostre scuole - dice il sindaco Curtale - il progetto viene presentato in sede di offerta formativa e soggiace al consenso delle famiglie. Vi sono psicologhe e educatori che affiancano i docenti sui percorsi all’interno della scuola. Con elementi di base per insegnare ai bambini anche come relazionarsi con altri bambini e bambine, affrontando anche i temi della violenza di genere». Ovviamente: tenendo conto dell’età dei piccoli interlocutori. «Le famiglie apprezzano - dice il sindaco - nelle scuole abbiamo anche sportelli psicopedagogici di supporto. Il progetto di Telefono Donna è un progetto molto interessante e articolato. Tant’è che viene sempre confermato».
Telefono Donna Como Odv è un’associazione di volontariato di donne che offre aiuto e supporto alle donne vittime di violenza. Opera sul territorio dal 1991 ed è un luogo di ascolto, incontro e prevenzione, fondato sulla relazione fra donne. Personale esclusivamente femminile. Il sito Internet di riferimento è telefonodonnacomo.it.
© RIPRODUZIONE RISERVATA