Il logo Aido sulle maglie del San Paolo: Cantù unisce calcio e solidarietà

La divisa. Gagliardetti condivisi in campo e messaggi di sensibilizzazione sulle divise: la società sportiva si allea con l’associazione per promuovere la cultura della donazione

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Cantù

Il logo di Aido sulle maglie. E anche nel gagliardetto con i colori della squadra, scambiato a inizia partita tra i capitani. Il calcio non è soltanto un pallone che rotola, una partita da vincere o una sfida da affrontare sul campo. È anche condivisione, educazione, rispetto e capacità di guardare oltre se stessi. È da questi valori che nasce la collaborazione tra il San Paolo Calcio Cantù e Aido Cantù, un’iniziativa che unisce il mondo dello sport a quello della solidarietà, con l’obiettivo di promuovere la cultura della donazione di organi, tessuti e cellule.

«Grazie alla collaborazione con il Cantù San Paolo, nelle persone del presidente Filippo Carlo Maria Confalonieri e del direttore generale Fabio Tomaino - dice il presidente di Aido Cantù Sergio Cattaneo -, prima della partita abbiamo consegnato il gagliardetto, con all’interno anche il nostro logo, al capitano. Lo scambio è stato apprezzato. Abbiamo preso i contatti anche con l’altra squadra incontrata per avere una possibile collaborazione magari anche con il Trofeo Ti Aido, con una formazione del settore giovanile».

Quanto al logo sulla maglia: «Il Cantù San Paolo, sul territorio, è l’unica ad avere il nostro logo, speriamo di poter allargare questa collaborazione con altre squadre della provincia di Como. La prima pietra l’abbiamo messa, poi vediamo se altre società vogliono aderire credendo a questa collaborazione con Aido. Il campo da calcio diventa così anche uno spazio di sensibilizzazione, nel quale i valori trasmessi attraverso lo sport possono trasformarsi in consapevolezza e attenzione verso gli altri. Anche perché la donazione è un gesto di straordinaria generosità, capace di offrire una possibilità di cura e, in molti casi, una nuova opportunità di vita a persone che attendono un trapianto».

«Per il San Paolo Calcio Cantù, aprire le porte a un’iniziativa di questo tipo significa riconoscere che la responsabilità di una società sportiva non si esaurisce nell’attività agonistica o nella formazione tecnica degli atleti. Una realtà sportiva può essere anche un punto di riferimento educativo e sociale, capace di trasmettere messaggi positivi dentro e fuori dal campo - conclude -. Allo stesso tempo, per Aido Cantù, la collaborazione rappresenta un’opportunità per avvicinare le persone al tema della donazione attraverso un linguaggio accessibile e attraverso luoghi di incontro frequentati quotidianamente da ragazzi e famiglie. Perché la solidarietà cresce quando viene condivisa, quando se ne parla apertamente e quando diventa parte della vita di tutti i giorni».

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