Immigrati ubriachi al market: bottigliata in testa al direttore

Novedrate Protagonisti due tunisini. Il responsabile Esselunga li affronta e rimedia sette punti di sutura

Sono entrati già ubriachi, è stato detto, all’interno del punto vendita della catena Esselunga. E, tra birre rotte e qualche pugno, hanno spaccato persino, come è stato riferito, una bottiglia di vetro in testa al direttore del supermercato. Come detto ai colleghi chi era presente: un urto violento. Tale da costringere i medici del pronto di soccorso, è stato riportato, a intervenire con sette punti di sutura.

Un finale di giornata violento, l’altro giorno - giovedì - nel supermercato aperto da pochi mesi a margine della strada provinciale omonima, la Novedratese. Coinvolti due ragazzi - ma si parla di un gruppo, solitamente, composto da tre persone, che sarebbe di nazionalità tunisina, già notato altre volte per essere arrivati in stato di ebbrezza - uno sulla quarantina, l’altro più giovane. Come già avevano fatto in passato, si sono diretti nel supermercato per provare a rubare. Una volta fermati, uno dei due - il più grande - ha iniziato ad aggredire il direttore e le cassiere, lanciando delle birre a terra. E al direttore, con una bottigliata, è stato provocato un taglio sulla testa. Motivo per cui sono stati chiamati ambulanza e Carabinieri.

Tensione

Un episodio che non ha mancato di creare un certo scalpore soprattutto tra chi, tutti i giorni, lavora nel supermercato, dove all’ingresso si trova anche una zona ristoro con area esterna. E qualche sensazione di tensione tra i colleghi è comprensibilmente palpabile: nella giornata di ieri, chi era al lavoro al punto informazioni si è affrettato a rassicurare che il direttore, che ancora non era - come si può anche immaginare visto l’accaduto - presente sul posto di lavoro, sta bene.

Per avere il punto di vista ufficiale della catena, però, viene fornito il numero del centralino di Milano. La Provincia ha telefonato: in un sabato in cui diversi lavoratori non possono essere presenti negli uffici, è stato quindi chiesto da chi ha risposto al centralino di inviare una mail all’ufficio stampa. Probabile che una risposta su quanto successo possa pervenire da domani in poi, con l’inizio della nuova settimana.

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