Imu, solleciti a oltre mille morosi. L’obiettivo è incassare 2,5 milioni

Cantù Lettera del Comune sui pagamenti arretrati di Imposta immobili, Tasi e Tassa rifiuti. Il vicesindaco Maspero: «Recuperare l’evasione è questione d’equità, ma anche di sostanza»

Cantù

Oltre un migliaio di canturini ha ricevuto una lettera dal Comune e non si trattava degli auguri di Pasqua, ma degli accertamenti sui pagamenti di Imu, Tasi e Tari.

Solo dall’imposta sugli immobili piazza Parini conta di recuperare oltre due milioni e mezzo di euro. E con le tante spese all’orizzonte, dal palazzetto Parini da concludere alle strade da asfaltare e i lastroni ballerini di piazza Garibaldi da sostituire, è decisamente una buona notizia.

Per quanto riguarda l’Imu l’attività di controllo per l’anno 2025 ha permesso l’emissione di 1.094 provvedimenti, per un totale di atti notificati per 3 milioni 399mila euro. Si tenga conto però che alcuni atti consistenti sono in contenzioso, altri sono di dubbia esigibilità in quanto soggetti a procedure concorsuali, quindi il totale che si prevede di recuperare è di 2 milioni 372mila euro più 209mila euro di rateizzazioni, per un totale di 2 milioni 582mila euro.

Accertati 3,4 milioni

Per quanto riguarda la Tasi – abrogata nel 2019 -, le verifiche effettuate hanno determinato l’emissione di 76 atti per un totale di 20mila euro, inoltre si sono avute riscossioni di somme consistenti oggetto di contenzioso, per cui l’accertato a consuntivo di bilancio è di 102mila euro.

Recuperare l’evasione è una questione d’equità, assicura il vicesindaco Valeriano Maspero, che ha delega al Bilancio. Ma anche di sostanza, cifre alla mano: «Questi numeri raccontano una cosa molto chiara: il Comune c’è, e fa la sua parte fino in fondo. Oltre mille provvedimenti e quasi 3,4 milioni di euro di accertamenti significano una sola cosa: contrasto serio all’evasione. Però voglio essere altrettanto chiaro: non tutto ciò che si accerta si incassa. Tra contenziosi e situazioni complesse, la previsione reale di recupero è di circa 2,58 milioni di euro. Ed è su questi numeri concreti che si misura la solidità di un bilancio».

Tari : arretrati per 84mila euro

Ma accanto ai numeri c’è il dato politico, continua Maspero, l’equità fiscale: «Chi paga le tasse deve sapere che non è lasciato solo, e che chi prova a fare il furbo viene cercato, individuato e chiamato a fare la propria parte. Questo è un principio di giustizia, prima ancora che di bilancio. E proprio per questo voglio ringraziare l’ufficio tributi: un lavoro puntuale, attento e spesso silenzioso, ma fondamentale. Dietro questi risultati c’è competenza, determinazione e senso del dovere».

I controlli avvengono anche sulla tassa rifiuti e l’attività di accertamento della Tari 2025 si è svolta sia per i controlli dei pagamenti che le omissioni. Nel corso del 2024 sono stati emessi e inviati ben 3.092 accertamenti relativi all’anno 2022. Nell’anno 2025 gli atti validi emessi sono stati 92, per un totale accertato di 84.505 euro. C’è poi il canone patrimoniale unico, che ha visto la sua entrata in vigore nel 2021, relativo alle esposizioni pubblicitarie e per l’occupazione delle aree destinate ai mercati.

L’attività di accertamento di queste entrate è gestita interamente da Abaco spa, che nel 2025 ha emesso 246 avvisi di accertamento esecutivi per un importo di 205.632 euro relativamente al canone per le esposizioni pubblicitarie e 192 avvisi per 28.115 euro per il canone per le occupazioni di suolo pubblico.

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