Investita da un pirata della strada: «La fiaccolata per ricordare Noemi»
Vertemate. L’evento è in programma domenica 29 marzo, a un anno dal tragico incidente. L’associazione “Anima Meticcia”: «Voleva diventare volontaria, staremo vicini alla famiglia»
Vertemate con Minoprio
Domenica, il 29 marzo, sarà trascorso un anno dalla notte che ha visto in un istante spazzare via il futuro, i progetti e le speranze di Noemi Fiordilino. Un dolore al quale non si trova un senso. Ma perché il suo sorriso non si spenga mai, si custodisce con amore e riconoscenza la sua memoria. E l’esempio che, pur in un’esistenza così breve, è riuscita a lasciare dietro di sé. Nel giorno del primo anniversario è in programma una fiaccolata.
Ma si guarda anche lontano, a un progetto che moltiplichi il bene e la vita, un gattile che si chiamerà “Il sogno di Noemi”, dove ci si prenderà cura degli animali. Ma anche delle persone.
Venerdì è stata pronunciata la sentenza che ha condannato a 9 anni di pena Vincenzo Crudo, l’uomo che era alla guida dell’auto che alle 2 della notte del 29 marzo dell’anno passato travolse e uccise Noemi Fiordilino. Amava le lingue straniere, tanto da aver proseguito anche all’università questi studi e dì lì a pochi mesi avrebbe compiuto 21 anni. Non le è stato consentito. A costarle la vita era stato un gesto di generosità: mentre era in auto con il fidanzato i due giovani avevano accostato l’auto ai lati della strada perché Noemi voleva prestare soccorso a un piccolo animale selvatico, un coniglio che avevano urtato e ferito. Domenica, nell’anniversario di quel giorno che ha riscritto per sempre la vita della famiglia, di quanti l’hanno conosciuta, viene organizzata una fiaccolata in sua memoria, con ritrovo alle 21 al municipio, in piazza Italia. Per farle arrivare l’amore di chi rimane, per dirle che non potrà mai essere dimenticata.
Fuori dal tribunale, alla lettura della sentenza, c’era anche Alessandra Russo, dell’associazione animalista Anima Meticcia. Il legame con la famiglia della giovane, con la madre Cristina, la sorella Alyssa, è fortissimo: «Non li lasciamo soli – dice – Noemi aveva il sogno di occuparsi di animali, voleva diventare una volontaria e prendersi cura soprattutto dei gatti. Si è creato tra noi un rapporto profondo, come se ci conoscessimo da sempre». Per questo è nata l’idea di dare forma a un progetto che ricordi Noemi e la sua anima bella: «Vorremmo – continua – che il suo nome restasse legato all’amore. Un modo per dare un senso, almeno provarci, a quello che è accaduto. La nostra intenzione, aprire un gattile, che chiameremo Il sogno di Noemi». Non solo un rifugio per animali abbandonati, ma, prosegue «anche per aiutare le persone,
mettere in pratica quello che Noemi desiderava e quindi fare del bene. Noemi è amore, ha creato tanto amore attorno alla famiglia. Si è fermata per salvare una vita, ma purtroppo dal destino non ha ricevuto altrettanta cura». L’associazione cerca uno spazio dove poter dar forma al progetto, e cerca la collaborazione di Comuni e privati per individuarlo. Quanti volessero farsi avanti possono contattare la pagina Facebook dell’associazione Anima Meticcia.
© RIPRODUZIONE RISERVATA