Istat, al via il censimento a Cantù: interessate 620 famiglie
In arrivo la lettera con le indicazioni per la partecipazione (obbligatoria) all’indagine. A differenza del vecchio metodo, la formula permanente coinvolge ogni anno solo un campione di cittadini, riducendo l’impatto organizzativo e garantendo dati sempre aggiornati
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Si parte: 620 famiglie canturine, da qui a mercoledì 23 dicembre, riceveranno una lettera dall’Istat con le indicazioni per la compilazione del Censimento permanente della popolazione e delle Abitazioni 2026. E attenzione, perché, come ricorda lo stesso Comune, rispondere al censimento è obbligo di legge. E la mancata risposta comporta una sanzione. Più precisamente, le possibili sanzioni vanno da un minimo edittale di 206 euro ad un massimo di 2.065 euro. In genere, il doppio del minimo: 412 euro.
A informare delle modalità con cui le centinaia di famiglie di Cantù saranno chiamate a rispondere, è il Comune. È possibile procedere con la compilazione e l’invio secondo due modalità. La prima: entro il 6 dicembre è possibile compilare il Censimento Istat 2026 autonomamente online, utilizzando le credenziali riportate sulla lettera. La seconda: dal 12 novembre sarà possibile compilare il Censimento presso la propria abitazione, con il supporto di un operatore comunale, oppure presso l’ufficio censimento del Comune di Cantù, al civico 1 di piazza Marconi. A disposizione è attivo da ieri anche il numero verde Istat 1510, dove tutti i giorni, sabato compreso, è possibile interloquire con un operatore durante il giorno, dalle 9 alle 21. Un’altra possibilità è quella di rivolgersi all’ufficio censimento del Comune dalle 8.30 alle 12, dal lunedì al sabato. Diversi, in questo caso, i numeri fissi a disposizione: 031.717438 e i finali alternativi 439, 435, 432, 436, 433 e 437.
«I cittadini, innanzitutto, devono rispondere alle richieste inviate a domicilio, i moduli dovranno essere compilati - rimarca l’assessore all’anagrafe Andrea Lapenna - e poi, quando arriveranno a casa i rilevatori, bisognerà rispondere». È possibile che qualcuno, spaventato dalle tante truffe che giungono al citofono, manifesti delle ritrosie. «Ricordo che si tratta di personale dotato di un cartellino; se proprio si hanno dei dubbi, si può verificare con un colpo di telefono in Comune, dove qualcuno dirà di non temere in merito a queste richieste - prosegue l’assessore - Certamente è possibile che la gente faccia fatica a rispondere. In genere, sarebbe meglio non aspettare l’ultimo momento per compilare i documenti».
La fase di raccolta diretta dei dati del Censimento permanente della Popolazione e delle abitazioni aperta in questi giorni coinvolge, in tutta Italia, 2mila e 529 Comuni e circa 1 milione di famiglie. Grazie all’integrazione dei dati raccolti attraverso le rilevazioni campionarie con quelli provenienti dalle fonti amministrative, il Censimento è in grado di restituire informazioni continue e tempestive, rappresentative dell’intera popolazione, ma anche di garantire un forte contenimento dei costi e una riduzione del carico statistico sulle famiglie.
Per arricchire questo importante patrimonio di dati statistici, come sottolinea lo stesso Istat - l’Istituto nazionale di statistica - è fondamentale la piena collaborazione di tutte le famiglie campione. I primi risultati dell’edizione 2026 del Censimento permanente della Popolazione e delle abitazioni saranno diffusi a dicembre 2027.
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