La tradizione della Giubiana in centro: il grande rogo, ma no ai fuochi d’artificio

Cantù. Giovedì 29 in piazza Garibaldi torna il corteo storico con la lettura della sentenza. L’assessore Girgi: «Momento molto atteso in città, unisce memoria e partecipazione»

Cantù

Gennaio, a Cantù, fa rima con Giubiana. Giovedì 29, l’ultimo di gennaio, come da tradizione consolidata in città torna la manifestazione, con il corteo storico, la lettura della sentenza, il rogo in piazza Garibaldi.

Non i fuochi d’artificio, perché le normative in materia di sicurezza non lo rendono possibile. Ma ci saranno le fontane danzanti. Insomma, non mancherà lo spettacolo.

Nei giorni scorsi anche dalla giunta regionale guidata da Attilio Fontana è arrivato il via libera ai falò rituali all’aperto, esclusi quindi dai divieti antismog in vigore.

Le polemiche dell’anno passato, di fronte alla proposta di aggiornare la manifestazione alla sensibilità contemporanea, nei confronti del tema enorme della violenza di genere, non solo non hanno scalfito il copione, semmai l’hanno consolidato

«La Giubiana è uno dei riti più identitari della nostra città – dice l’assessore alla Cultura Isabella Girgi - una tradizione antica che continua a rinnovarsi e a coinvolgere l’intera comunità. È un momento che unisce memoria, partecipazione e vita cittadina, riportando persone e famiglie nel cuore della nostra città. Eventi come questo rafforzano il legame con il centro storico e contribuiscono a renderlo uno spazio vivo, frequentato e condiviso. Come Amministrazione crediamo molto nel valore delle tradizioni come elemento culturale, sociale ed economico, capace di generare occasioni di incontro e di valorizzare il tessuto urbano e commerciale della città». Evento organizzato da Pro Loco Per Cantù in collaborazione e con il contributo del Comune di Cantù e il supporto di Bcc Cantù. Il corteo storico, messo in scena dal gruppo di rievocazione coordinato da Luisella Arrighi e Serena Azzini, e accompagnato dai “tamburini” del Corpo Musicale La Cattolica, partirà dal Parco Martiri delle Foibe alle 20.45, snodandosi per le vie del centro per poi raggiungere piazza Garibaldi attorno alle 21.

Qui sarà proposta una lettura rievocativa della leggenda della Giubiana, a cura di Maria Grazia Marelli della Compagnia Teatrale San Genesio, seguita da quella della sentenza che manderà al rogo la traditrice da parte di Luigi Marelli, sempre della San Genesio, su testo di Giancarlo Montorfano. La regia della serata è affidata a Emanuele Zappa della Compagnia Teatrale “I Poco-Stabili” e vice presidente di Pro Loco Per Cantù. Non mancheranno le bancarelle di dolciumi. E immancabile il risotto con luganega e vin brulé, preparati dal Gruppo Alpini di Cantù, anche quest’anno a offerta libera. A concludere la serata, uno spettacolo di fontane danzanti e fuoco a cura di Cazacu’s.

Dalle 19 saranno previste modifica alla viabilità nella zona interessata dalla manifestazione.

«Anche quest’anno siamo chiamati ad organizzare il rogo storico della Giubiana – dice il presidente di Pro Loco Per Cantù Enrico Broggi - siamo orgogliosi di lavorare per perpetuare questa tradizione canturina che risale ai tempi del Barbarossa, ed alla quale la cittadinanza è molto legata. Cercheremo, nel solco della tradizione, di proporre qualcosa di innovativo e di riservare al pubblico che, ne siamo certi, accorrerà numeroso, una serata piena di emozioni da condividere».

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