Ladri messi in fuga anche a Vertemate: scoperti e inseguiti dai proprietari

Il caso Dopo i momenti di tensione vissuti a Capiago, ancora un colpo sventato all’ora di cena. La testimonianza: «Erano in due, li ho visti correre a piedi. Sono riusciti a scappare tra le villette»

Una vera e propria caccia al ladro. Con i malviventi, in fuga a piedi, inseguiti in auto dai residenti, e poi spariti nel buio della sera.

È successo sabato, dopo le 19, in via Volta e dintorni. I due ladri, descritti come alti, circa un metro e novanta, incappucciati, sono stati illuminati da una luce a fotocellula, posta vicino a un cancello.

Dopo alcune frasi lanciate al loro indirizzo, un paio di cittadini, saliti in macchina, hanno provato a rintracciarli. I ladri, forse grazie a un’auto posteggiata in zona, sono infine scomparsi.

«Segnalo ladri a Vertemate con Minoprio, via Volta, beccati a scappare, li abbiamo inseguiti ma sono entrati in una casa e sono scappati», il messaggio rimbalzato nelle chat del Controllo del Vicinato.

«È successo questo - racconta a La Provincia uno dei due residenti che si è lanciato all’inseguimento - questi due individui, alti più di un metro e 90, molto alti, tanto da sbucare di molto oltre la recinzione del cancello, sono stati illuminati dalla luce che ho all’ingresso del cancelletto, e che si accende al minimo movimento di qualsiasi cosa. Ero fuori che stavo dando da mangiare al cane, quando vedo correre nella via, molto velocemente, questi due. Sono già passati di qui, perché sapevano come muoversi tra i cancelli e come saltare da una proprietà all’altra e come raggiungere altre vie».

«Abbiamo gridato dietro loro un po’ di frasi - prosegue il residente - hanno lasciato anche le impronte delle scarpe nella sabbia. Sono passati dal cancello a una recinzione in un punto pieno di rovi, e sono saltati nella tintoria in disuso. Da lì sono di nuovo saltati fuori dal cancello per sbucare in via Volta. Un mio vicino è sceso in strada e mi ha detto: “Guarda che stanno sbucando fuori in strada”. Uscito, ha fatto lui un tratto di strada in auto per raggiungerli. Io ero in ciabatte, non potevo rincorrerli subito a piedi. I ladri sono poi entrati tra le villette e in alcune proprietà dove si trovano dei pannelli fotovoltaici, verso via Papa Giovanni XXIII».

La partita a nascondino è continuata ancora per poco: «Sono tornati quindi indietro in via Volta. Anche io, presa l’auto, ho poi chiesto alcune informazioni a dei residenti, per capire dove fossero finiti. Ma molto probabilmente si erano nascosti in una proprietà privata del quartiere. Possibile anche che in via Papa Giovanni XXIII avessero l’auto con cui allontanarsi. Comunque erano alti come giocatori da basket, sembravano acrobati, agili come persone da circo».

Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri, allertati dagli stessi residenti, arrivati velocemente in via Volta, a lampeggianti accesi.

Soltanto la sera prima, dei ladri, autori di un paio di effrazioni in via Puccini, avevano smurato una cassaforte a Capiago, prendendosi i gioielli. Era stata una residente a chiamare il 112. I carabinieri avevano inseguito una Golf scura. Senza dimenticare che da qualche settimana, sui luoghi dei furti, viene spesso segnalata proprio una Golf nera.

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