L’eclissi, il sole e la scia dell’aereo: il super scatto di Diego Amati

L’idea. Il fotografo di Brenna rinuncia al viaggio in Spagna e cattura l’evento a due passi da casa: «Ho studiato la posizione in moto nei giorni prima, poi l’intuizione vincente sulla collinetta»

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Alzate

L’eclissi parziale di sole con l’elemento in più: la silhouette in controluce di un aereo di linea che lascia la scia nella stella a noi più vicina. A scattare l’immagine, Diego Amati, 41 anni, di Brenna. Che racconta genesi e storia dello scatto. «Dovevo andare in Spagna con un gruppo di astrofili per l’eclissi totale, ma infine non sono andato e speravo di vedere bene l’eclissi qui in zona. Nei giorni precedenti, ho girato in zona per valutare in che punto posizionarmi. In moto ho girato tra Brunate, la Colma di Sormano e Montorfano, per vedere il sole a che punto fosse fino alle 20.20 (la fase di massimo oscuramento in Italia, ndr). Ma poi mi sono detto: ma perché non provare a Fabbrica Durini, frazione di Alzate, vicino a casa mia?».

Detto, fatto. «Ho sfruttato la collinetta su cui si trovano il castello e la chiesa parrocchiale. Sono andato lì quattro ore prima a prendere posizione con il telescopio che mi permette di scattare foto e video, che poi è lo strumento da me utilizzato per documentare l’eclissi. Non sapevo se ci sarebbe stata gente o meno. Ma alla fine una quarantina di persone c’erano: probabilmente, persone come me, che hanno pensato bene di non andare in posti dove, poi, ad esempio vedi Brunate, c’è stato il pienone».

Quanto all’immagine: «Il mio telescopio ha un sistema di puntamento che consente di seguire la traiettoria del sole finché sparisce, e questo mi permette di evitare di centrare l’immagine ogni volta. Ho potuto procedere con un timelapse di circa mille immagini. Il fotogramma con l’aereo è stato scattato, ad occhio, verso le 19.40. Più tardi sono arrivate le nuvole. Però devo dire che anche le nuvole hanno permesso di avere immagini con un effetto particolare».

Amati volentieri scatta fotografie puntando il suo telescopio al cielo in occasione di eventi particolari. L’anno scorso, non ha mancato l’appuntamento con la cometa Lemmon, il cui precedente passaggio era stato circa 1.350 anni prima, attorno al 675, all’epoca dei Longobardi. Fotografata con un’ottima resa sempre vicino a casa, nei campi tra Brenna e Pozzolo.

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