L’ostacolo matematica al Sant’Elia: «Una prova complicata»

Cantù Uno scoglio per i ragazzi dello scientifico sportivo. «Rispetto alle simulazioni i problemi e i quesiti erano più complicati»

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La seconda prova della maturità, non è una sorpresa, mette sempre più ansia della prima. Figurarsi quando sia matematica.

I ragazzi del liceo scientifico dell’istituto Sant’Elia si sono trovati davanti due problemi e otto quesiti, tra i quali sceglierne quattro. E secondo molti studenti di via Sesia era piuttosto difficile. Anche se, l’opinione comune, l’esame non mette comunque poi troppa paura e nessuno ci ha perso il sonno.

La parola magica, il conteggio dei crediti, per capire quando scatti la soglia di sicurezza, che, per chi abbia come obiettivo la salvezza, anche con uno scritto poco brillante è tutt’altro che irraggiungibile. Dopo la prima prova uguale per tutti, il tema di italiano, ieri ogni corso di studi si è cimentato con una prova specifica.

I giudizi

Per i ragazzi del liceo scientifico sportivo e dello scientifico opzione Scienze applicate allo sport, matematica. E parlando con loro appare subito evidente che quanti sono usciti con largo anticipo rispetto alle sei ore a disposizione l’hanno fatto o perché la prova è andata decisamente bene o perché, al contrario, non aveva senso restare a fissare il foglio in attesa di illuminazioni. Luigi Merlini appartiene alla prima categoria: «La prova era abbastanza facile, mi ero preparato, quindi ero tranquillo e ho concluso con una certa sicurezza. Anche l’orale, sulla base delle simulazioni che abbiamo fatto in classe, non sembra troppo impegnativo».

Filippo Ciceri è di parere differente: «Onestamente ho trovato la prova più complicata di quanto mi aspettassi. Ho chiuso facendo quello che sapevo». Ora si pensa già all’orale, che quest’anno presenta diverse novità: «Incrociamo le dita – continua – personalmente a me sarebbe andata meglio con il vecchio colloquio, dato che sono madrelingua inglese». E infatti, preso il diploma, andrà a studiare all’estero. Idee molto chiare anche per Fabrizio Rigamonti: «Siccome non sono eccellente in matematica ho puntato sulla prima prova, studiando bene letteratura, e credo di avere fatto bene con la traccia su Brancati. Sono andato a dormire alle 3, per ripassare, quindi so che non ero al meglio». Si potrà recuperare con l’orale: «Sarà un fine settimana di studio inteso – ammette – ma penso che la presentazione iniziale, in cui si parla un po’ del proprio percorso personale, mi aiuterà a sciogliermi». Prossimi passi, lavorare e studiare per diventare personal trainer.

Non è entusiasta della prova Carolina La Corte, «era un po’ più difficile rispetto alle simulazioni». Anche lei pensa già all’orale «spero di tranquillizzarmi con la presentazione iniziale e poi di poter fare molti collegamenti». La pensa allo stesso modo Vanessa Lo Pinto: «Non era una prova impossibile, ci si poteva arrivare».

Certo per il tema d’italiano era molto più serena. «Ho l’orale il 30 – continua – e posso essere soddisfatta, visto che sono uscite le materie che volevo, a partire da storia».

«Ho dato tutto»

Pragmatico Andrea Prederi: «Penso fosse una prova piuttosto difficile, ma ho dato tutto quello che potevo dare. Comunque non sono per niente agitato, forse sono persino più tranquillo di quanto dovrei, ma il mio obiettivo è diplomarmi, mi piacciono le materie degli orali, quindi è un obiettivo accessibile».

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