Mariano, alla scuola Montessori i bimbi costretti a stare fuori tutto il giorno: nelle aule fa troppo caldo

Al presidio Felice Villa alcuni pazienti ricoverati ai piani alti lamentano la mancanza di aria condizionata: sono costretti a usare ventilatori per cercare un po’ di refrigerio

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Mariano Comense

Afa, si boccheggia in ospedale come all’asilo, numerose le segnalazioni di difficoltà dettate dai picchi di calore provenienti da Mariano Comense. Intanto dal presidio Felice Villa, dove alcuni pazienti ricoverati ai piani alti lamentano la mancanza di aria condizionata, costretti a usare ventilatori per cercare un po’ di refrigerio. L’area interessata è quella per esempio della riabilitazione, raccontano. A metà mese tanti pazienti hanno denunciato sia in ospedale che alla casa di comunità l’assenza di impianti di raffrescamento, anche sotto alla dialisi, con i nuovi serramenti chiusi impossibili da aprire si boccheggiava.

Proprio la scorsa settimana, arrivata la calura estiva, l’Asst Lariana ha annunciato la messa in funzione di un nuovo impianto di refrigerazione, archiviato quello vecchio in primavera in concomitanza con il rinnovo dello stabile, un’opera finanziata dal Pnrr e da tempo in corso. Ed in effetti negli ambulatori e nel centro per i dializzati negli scorsi giorni si è tornati a respirare, ma non ancora in alcune aree dei piani alti. Così sostengono i pazienti che ieri hanno inviato al quotidiano segnalazioni ripetute. In teoria l’attivazione delle macchine per refrigerare tutti gli edifici doveva avvenire progressivamente, entro qualche giorno, l’esplosione del caldo certo non ha agevolato le cose.

«Siamo in presenza di temperature eccezionali – replica l’Asst Lariana - che stanno mettendo a dura prova gli impianti di climatizzazione. In particolare, nell’ala sud del presidio Felice Villa, maggiormente esposta all’irraggiamento solare, l’impianto non riesce a garantire lo stesso livello di refrigerazione riscontrabile nell’ala nord. Il personale dell’ufficio tecnico effettua quotidianamente verifiche e controlli in tutti i piani dell’edificio e sta mettendo in campo ogni intervento tecnicamente possibile per limitare i disagi. La situazione è costantemente monitorata, nella consapevolezza che, a fronte di condizioni climatiche così estreme, anche gli impianti potrebbero raggiungere i propri limiti prestazionali».

Sempre a proposito di caldo non lontano, alla scuola dell’infanzia Montessori, un servizio comunale, mamme e papà hanno protestato perché i bambini negli ultimi giorni sono rimasti quasi unicamente fuori in giardino perché dentro alle aule fa troppo caldo. Lo stabile rinnovato di recente non ha degli impianti di condizionamento, come del resto sia chiaro accade nella quasi totalità delle scuole. Il blocco accanto, in fase di rinnovo sempre grazie al Pnrr, non è ancora pronto. «Sarà previsto qui un sistema di raffrescamento – dice il sindaco Giovanni Alberti – che pur non essendo un impianto di condizionamento darà sollievo nei periodi più caldi. L’intervento ormai è completo, a settembre avremo una nuova scuola. Quanto all’oggi capisco il disagio, prenderemo tutti i dovuti accorgimenti, ma chiedo pazienza». «Il caldo è un problema reale non lo nego – dice il preside Giuseppe Prosperio - e i bambini della scuola dell’infanzia, a differenza dei più grandi, proseguono ancora qualche giorno le attività. Anche a me sono arrivati diversi messaggi dei genitori, dalla Montessori e anche dell’infanzia Martino Gaffuri. Messi dei ventilatori e chiesto un aiuto all’ufficio tecnico del Comune però non è facile immaginare grandi soluzioni».

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