Mariano Comense, novanta candidati per due posti da vigile
Un numero significativo, che conferma un bacino di addetti alla sicurezza interessati al nostro territorio tale da non far presagire vuoti d’organico nel prossimo futuro. Un fatto che invece colpisce le polizie delle grandi città, per il caro vita, i prezzi delle case, i servizi aggiuntivi a proposito di ordine pubblico
Lettura 1 min.Mariano Comense
Per fare il vigile a Mariano Comense arrivano novanta candidati, il Comune punta a raggiungere 20 agenti per rafforzare il corpo della polizia locale. E intanto a proposito di pubblica sicurezza nel Canturino è quasi pronto un nuovo comando. L’amministrazione comunale, bandito un concorso per assumere due nuovi vigili, ha ricevuto ben novanta candidature, ora da valutare una volta effettuati gli esami. Un numero significativo, che conferma un bacino di addetti alla sicurezza interessati al nostro territorio tale da non far presagire vuoti d’organico nel prossimo futuro. Un fatto che invece colpisce le polizie delle grandi città, vuoi per il caro vita, i prezzi delle case, i servizi aggiuntivi a proposito di ordine pubblico, quando invece secondo i rappresentanti dei lavoratori a parità di stipendio i centri medio piccoli offrono condizioni giudicate a volte più accessibili.
«A inizio mandato la polizia contava 12 agenti, adesso siamo a 17 – spiega il sindaco Giovanni Alberti -; questo concorso ha dato un buon riscontro. Detto che molti ambiscono a entrare anche solo in graduatoria, a valutare più posizioni in diverse città, però comunque i candidati è vero da qualche anno a noi non mancano. Già il precedente concorso aveva visto circa un centinaio di candidature. Nel pubblico facciamo molta più fatica ad assumere tecnici, ingegneri, informatici e architetti. Per la polizia municipale invece scelti i due nuovi vigili vorremmo arrivare nell’arco di un altro anno a 20 agenti complessivi per dare continuità al nostro corpo di polizia». C’è una certa fluidità, gli agenti alle volte si spostano, ci sono i pensionamenti, il trend però da dopo la pandemia è in positivo. L’amministrazione comunale considera 20 agenti in servizio a Mariano Comense un numero realistico ottimale.
«Sugli organici noi come Ministero abbiamo stanziato cento milioni per dieci anni – ha detto ieri in visita a Mariano Comense il sottosegretario all’Interno Nicola Molteni – per garantire il 100% delle coperture tema personale. Per questure, carabinieri, polizia stradale. Senza contare la video sorveglianza, altro capitolo su cui abbiamo messo finanziamenti ingenti. Nel canturino e nel marianese un grande scatto lo avremo quando andrà in porto il nuovo commissariato di pubblica sicurezza. Un progetto che sta andando avanti, che è già stato riconosciuto e approvato a inizio anno e che confidiamo nei prossimi mesi possa diventare realtà. Sarà un presidio fondamentale per tutto il territorio, con sede a Cantù in via Vittorio Veneto, ma cruciale data la stretta vicinanza anche per Mariano Comense. Per innalzare l’asticella della sicurezza in 29 Comuni complessivi limitrofi, su un’area pari a duecento chilometri quadrati». Parole pronunciate accanto al Questore di Como Filippo Ferri.
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