Mariano, il ponte di via Matteotti è da rifare: «Traffico, otto mesi da incubo»
Mariano Il cantiere partirà entro l’anno: strada chiusa 150 giorni. L’allarme per le ripercussioni dall’opposizione. Il sindaco Alberti: «Intervento necessario e già finanziato. Cercheremo di gestire al meglio i disagi»
Lavori.
Il ponte di via Matteotti è da rifare, al via i cantieri entro l’anno, lavori per otto mesi, la strada resta chiusa per 150 giorni. L’amministrazione comunale ha già disposto lo spostamento delle cabine telefoniche, il trasferimento delle reti elettriche, insomma sta facendo i passi preliminari utili ad avviare il cantiere per riqualificare il tratto stradale che passa Mariano. sopra al torrente Terrò. Predisposto il progetto durante l’estate, redatto dallo studio Consonni di Varese, gli uffici hanno in questi giorni disposto le procedure per affidare le opere individuando una ditta entro dicembre. Con ogni probabilità l’inizio del ’27 sarà dunque segnato da questo nuovo intervento. Il capitolo di spesa è pari a 715mila euro e il costo vivo dei lavori è calcolato in 409mila.
Opera obbligatoria
La riqualificazione del ponte in questione è da tempo attesa, anzi per l’amministrazione comunale marianese è di fatto obbligatoria.
«Ancora all’epoca del crollo del cavalcavia di Annone verso Lecco – spiega il sindaco Giovanni Alberti – erano stati disposti su tutto il territorio lombardo controlli e monitoraggi a ponti e sovrappassi. All’interno di queste verifiche i rilievi tecnici hanno valutato come necessario un intervento di riqualificazione del ponte di via Matteotti, pur non essendo particolarmente a rischio. Questi lavori peraltro sono stati finanziati nella grande maggioranza dalla Regione Lombardia, pesano poco sui bilanci comunali. Dobbiamo arrivare all’affidamento dei lavori entro fine anno».
Sono come detto, visto il progetto, otto mesi di cantieri complessivi. Non per tutta la durata dei lavori sarà necessario chiudere la strada, ipoteticamente però per almeno cinque mesi scatterà nel corso del 2027 lo stop al traffico. Un fatto che preoccupa i pendolari, già in coda in via Como, salendo da via San Rocco e da Corso Brianza in direzione di Cantù, Novedrate e del capoluogo di provincia.
Il Pd e la cabina di regia
«Lo sappiamo, ma sono lavori da fare, è un cantiere importante – dice ancora Alberti – i disagi ci saranno, cercheremo di gestirli, insieme alla polizia locale. Suggerendo percorsi alternativi, provando a ridurre i tempi dei cantieri, con orari meno impattanti sul traffico». Diversi lettori proprio a riguardo delle future chiusure al traffico domandano attraverso il quotidiano e via social approfondimenti, perché nel 2027 è previsto per esempio anche il raddoppio della Novedratese. «Non da oggi abbiamo suggerito una cabina di regia sovra comunale – dice dai banchi dell’opposizione Stefano Poltronieri, capogruppo del Pd – per coordinare i cantieri in via Matteotti, lungo la Novedratese, immaginando anche le opere previste ad Arosio. Il traffico già oggi è molto sostenuto in uscita da Mariano Comense verso via Como e Cantù. La chiusura del ponte avrà certamente ripercussioni considerevoli».
«Mi preoccupa il 2027 - dice Giulio Russo, esponente storico della sinistra - il ponte sul Terrò, la Novedratese, i marianesi che non vogliono i futuri sottopassi, sono già in coda ai passaggi a livello. Anni fa si discuteva del progetto per realizzare una tangenzialina esterna, ma l’argomento è scomparso dai radar».
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