Market di droga e anabolizzanti a casa, caccia agli acquirenti delle sostanze dopanti

Il caso In via Palermo una sorta di farmacia di prodotti dopanti e stupefacenti di ogni genere. “Cocaina rosa”, ketamina, Mdma e due etti di fumo, ma anche viagra, testosterone e nandrolone

Quando i militari della stazione di Cantù sono entrati in quella casa di via Palermo, cercando un documento in esecuzione di una delega affidata dalla Procura di Como, tutto pensavano – verosimilmente – fuorché di trovarsi di fronte a quello che hanno poi rinvenuto. Una sorta di farmacia di prodotti dopanti, stupefacenti di tutti i tipi, pastiglie di ogni genere e, tra questi, anche quella che viene chiamata “tusi”, ma anche “cocaina rosa” o “polvere rosa”, una droga sintetica – che non ha alcuna attinenza con la cocaina, nonostante il nome – con effetti psichedelici che altera tutti i sensi e modifica la percezione del mondo con allucinazioni visive e mentali.

Fino a 400 euro al grammo

La “cocaina rosa”, che ha una infinità di nomi, diventata popolare negli anni Ottanta e tornata di moda in questi ultimi mesi, è nota anche per il prezzo pazzesco, che può raggiungere i 400 euro al grammo. E nell’appartamento di Cantù, ne sono stati trovati 0,86 grammi, ovvero oltre 300 euro di valore.

Riavvolgiamo però il nastro, partendo dal dal momento in cui i carabinieri di Cantù hanno fatto ingresso nell’appartamento della “Città del mobile”. Nascosti, sono saltati fuori i classici stupefacenti ma anche un’infinità di altri prodotti vietati. In carcere, portato al Bassone in attesa dell’interrogatorio di convalida di fronte al giudice delle indagini preliminari di Como, è finito Luca Moscatelli, 32 anni, incensurato e – almeno all’apparenza – anche disoccupato. L’accusa nei suoi confronti – finita sul tavolo del pubblico ministero Alessandra Bellù – è quella di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, ma anche di utilizzo o somministrazione di farmaci o di altre sostanze al fine di alterare le prestazioni agonistiche degli atleti e di importazione di medicinali privi del codice identificativo dei medicinali ad uso umano.

Nelle mani dei carabinieri, infatti, sono rimasti quantitativi importanti di droga ma anche di farmaci anabolizzanti e dopanti. Nel dettaglio, hanno comunicato ieri i carabinieri, sono stati sequestrati circa 100 grammi di marijuana, 120 grammi di hashish suddivisa in due panetti, 4 grammi di cocaina, 1,36 grammi di Mdma, 4,74 grammi di ketamina, il già accennato quantitativo di “tusi” o “cocaina rosa”, più il materiale da confezionamento delle dosi, della mannite utilizzata per il taglio degli stupefacenti e circa 800 euro in contanti. Inoltre nelle mani dei carabinieri sono rimasti anche farmaci anabolizzanti e dopanti, pastiglie di viagra, fiale di testosterone (tre), fiale di nandrolone (due) e molti altri prodotti non consentiti che sono stati posti sotto sequestro.

Indagini solo all’inizio

Le indagini, dopo l’ingente recupero di sostanze stupefacenti, sono ora all’inizio: c’è infatti da capire a chi quei prodotti erano destinati, risultando per ovvi motivi difficile da credere che tutto quello stupefacente e tutti quei medicinali fossero per uso personale. Altra sostanza dopante sequestrata che ha destato particolare attenzione e preoccupazione è stata la ketamina, utilizzata per l’induzione e il mantenimento dell’anestesia in ambito veterinario, è impropriamente utilizzata come stupefacente per via dei suoi effetti allucinogeni.

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